PIAZZA AFFARI PIATTA A META’ SEDUTA

14 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari è piatta a metà seduta, in una giornata in cui più che l’effetto voto sta avendo la meglio l’attesa per la riunione della Federal Reserve che si svolgerà domani. Il mercato teme che le autorità monetarie USA decidano di non tagliare i tassi di interesse americani: “mi sembra comunque un atteggiamento paradossale – dice a WallStreetItalia Daniele Tolusso, operatore equity sales di Uniprof – se la Fed non taglia i tassi vuol dire che la situazione economica non è peggiorata, e questa dovrebbe essere una buona notizia”.

Del resto, aggiunge l’operatore, “io rimango convinto del fatto che in realtà l’economia americana non è in recessione: semplicemente, si sta sgonfiando la bolla speculativa della borsa. Se l’impatto è così forte, ciò si deve al fatto che negli Stati Uniti il 90% delle famiglie investe in borsa. Ma in generale l’economia è in buona salute come d’altra parte dimostra la forza del dollaro”.

Ma se Piazza Affari è ferma, diversamente fanno le altre borse europee, che invece si lasciano deprimere dall’attesa per l’appuntamento con la Fed (Vedi anche Borse ue pesanti a metà seduta) .

Il Mibtel è a -0,57%, il Mib30 a -0,58%, il Midex a -0,73%, il Numtel a-0,53%. “L’esito elettorale – dice ancora Tolusso – sembra andare verso una vittoria molto netta, che non si vedeva dai tempi della DC; questo dovrebbe dare stabilità al Paese e al mercato”.

Tra i titoli al centro dell’attenzione c’è Mediaset (+1,04% a €12,38) sul quale il mercato si interroga all’indomani delle elezioni il cui voto sembra profilare la vittoria del centro-destra e di Silvio Berlusconi in particolare.
(Vedi Elezioni: chi vincerà e chi perderà in borsa)

Ma più che su Mediaset, l’effetto elezioni è molto sentito sul settore delle costruzioni, dove un gran balzo in avanti lo sta facendo Impregilo (+4,17% a €0,64) in quanto il mercato ritiene che con la prospettata vittoria politica del centro-destra alle elezioni politiche di ieri possano riprendere slancio le grandi opere pubbliche.
(Vedi Piazza Affari: effetto elezioni su Impregilo e Piazza Affari: cosa aspettarsi oggi)

Gli altri editoriali sono invece in ribasso: Espresso (-4,18% a €5,23) e Seat Pagine Gialle (-1,45% a €1,22).
(Vedi Piazza Affari: l’Espresso sconta downgrade UBS)

Nella galassia di Roberto Colaninno, i telefonici sono contrastati, con Olivetti in recupero (+0,17% a €2,32) e Telecom Italia in fase discendente (-0,41% a €11,55).

Una giornata molto mista è quella che sta interessando Montedison (-3% a €3,46) nel giorno in cui si svolge l’assemblea degli azionisti e in cui il mercato tenta di capire i rapporti di forza all’interno della compagine azionaria.
(Vedi Piazza Affari: Montedison rientra dopo lo strappo e Utili: Montedison, +46,7% nel primo trimestre e Montedison: parte assemblea, sospeso titolo)

Tra i titoli che stanno perdendo terreno animando più di altri il mercato si mette in luce Ras (-2,28% a €15,17): in questa giornata sul titolo hanno la meglio le prese di profitto.
(Vedi Piazza Affari: realizzi su Ras, malgrado rating)

E ancora, un altro titolo con il segno meno è STMicroelectronics, in calo del 2,19% a €43,30, in fase di appesantimento rispetto alla prima parte della mattinata.
(Vedi Piazza Affari: STM stabile, in linea con Eurostoxx)

Sul Nuovo Mercato cresce Vitaminic (+0,25% a €27,89) che già la scorsa settimana aveva guadagnato circa il 5% sulla scia dei risultati trimestrali.

In ribasso Tiscali (-0,43% a €14,76) sulla scia dei rumor che interessano il titolo (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).