Partiti: quanto ci costeranno?

17 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Finanziamento ai partiti con il “trucco”. Dal 1994 al 2008 questi hanno ricevuto 2 miliardi e 250 milioni di euro di soldi pubblici, secondo i calcoli della Corte dei Conti, “un fiume di denaro pari a 3,9 volte le spese effettive”.

Monti li aveva dimezzati, Letta vuole che scendano ancora, fino ad arrivare a zero nel 2017. Quando lo Stato dovrebbe smettere di versare soldi. Ma c’è un trucco.

Lo ha spiegato Gianni Dragoni durante l’ultima puntata di Servizio Pubblico (vedi video sotto).

Ormai tutto ciò che è pubblico è diventato latte da mungere per i partiti. Non tutti i politici fanno così, ma la tendenza generale è questa in Italia.

A dirlo è stato Marco Travaglio durante la trasmissione andata in onda su La 7 e in streaming. Per lui andrebbero “affamati”, nel senso privati di tutto.

Durante lo show di Michele Santoro sono stati presentati alcuni dati chiarificatori della situazione. I partiti possono arrivare a ottenere fino al 37% di sgravi fiscali per le donazioni, contro il 19% delle onlus.

In questi anni le fazioni politiche costeranno ai cittadini 91 milioni (2014 e 2015, come il 2013), mentre nel 2016 la cifra dovrebbe scendere a 77 milioni e poi l’anno successivo a 72 milioni. Niente a che vedere con lo zero contemplato dalla classe dirigente.

In uno dei suoi caratteristici interventi aggressivi il giornalista ha detto: “Spero nasca il sindacato dei dimissionari che ci spieghi come si fa a truccare le cose e quindi come si fa anche a riformarle”.