NON CI SARA’ LA FINE DEL PETROLIO

20 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Riccardo Varvelli e’ professore al Politecnico di Torino. Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
Dobbiamo credere a Colin Campbell, che ha affermato «Fra quattro anni comincerà il declino del petrolio», o a Jim Glassman, che alla domanda «Il petrolio finirà entro 50 anni?» ha risposto «No»? Le tesi dei due studiosi sono opposte. Entrambi però concordano su 4 punti.

1. L’economia, nel XX secolo, è stata petrolio-dipendente, come nel secolo XIX fu carbone-dipendente e il passaggio dall’una all’altra era è avvenuto senza traumi.

2. Il petrolio è una fonte energetica non rinnovabile. Se si dovesse consumare tutta la quantità disponibile sulla Terra, non ce ne sarà più.

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3. La scoperta di nuovi giacimenti petroliferi si fa più difficile. Per trovarne ancora bisogna andare in aree geografiche impervie a profondità elevate o in mari profondi.

4. Il mondo deve aprire una nuova era energetica sostitutiva di quella petrolifera.

Gli studi scientifici di questi cinque anni, poi, concordano su una serie di punti. Primo: il XXI secolo sarà idrocarburo-dipendente e cioè dipenderà ancora dal petrolio, ma soprattutto dal gas naturale. Secondo: il petrolio non finirà come non è finito il carbone. Terzo: non c’è più «petrolio facile», ma c’è molto «petrolio difficile». Quarto: nei prossimi decenni le fonti energetiche alternative diventeranno competitive al petrolio e lo sostituiranno nel tempo. E senza traumi.

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