Mutti chiude il 2022 in crescita e si espande oltre i confini italiani
Mutti, azienda leader nel mercato europeo dei prodotti a base di pomodoro, ha concluso il 2022 con un fatturato di 563 milioni di euro, registrando un incremento del 16% rispetto all’anno precedente. Per la prima volta nella storia dell’azienda, il fatturato realizzato all’estero, che ammonta a 286 milioni di euro e rappresenta il 51%, ha superato quello ottenuto nel mercato italiano, che si attesta a 277 milioni di euro, pari al 49% del totale.
La crescita di Mutti si riflette anche nel volume di vendite, che ha raggiunto le 335 mila tonnellate complessive. Di queste, 190,4 mila tonnellate sono state vendute all’estero, mentre le vendite in Italia hanno totalizzato 144,6 mila tonnellate. Questo dato conferma e consolida il trend di espansione dell’azienda oltre i confini nazionali.
La posizione dominante di Mutti nel settore è evidente dalla sua quota di mercato: in Italia, il brand detiene il 33,7% del mercato, mentre la somma delle quote dei suoi tre principali concorrenti non riesce a eguagliare tale percentuale. In Europa, Mutti raggiunge il 15% di quota di mercato. Attualmente, l’azienda italiana è leader del settore in 7 paesi europei: Francia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Slovenia e Italia. Inoltre, Mutti si sta consolidando come seconda marca in Germania, dove ha aperto la sua quinta filiale nel gennaio 2022.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.