La teoria del Big Bang è sbagliata?

4 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Da decenni ormai gli scienziati forniscono spiegazioni esaustive su come le galassie e le stelle si formano e perche’ il processo di espansione dell’universo e’ in fase di accelerazione.

Tuttavia, finora nessuno e’ ancora riuscito a scoprire cosa ha causato il big bang. O per lo meno non c’e’ una spiegazione sulla quale i grandi pensatori della scienza si siano trovati d’accordo.

Nel loro nuovo affascinante libro “Universo senza fine”, i fisici Paul Steinhardt e Neil Turok rimettono in discussione la teoria del Big Bang, ovvero quella che viene accettata dalla comunita’ scientifica e che studiamo nei libri di scuola.

Invece, come racconta Dick Pelletier editorialista dell’Institute for Ethics & Emerging Technologies, gli scienziati credono che il nostro cosmo sia stato creato dalla collisione di due universi provocata dalla froza di gravita’, possibilmente nella forma di “materia oscura” fuoriusita da un universo all’altro.

Gli scontri di questo tipo si ripeterebbero all’infinito, in un ciclo che non ha mai fine. Ogni volta la vecchia materia si trasforma in nuove galassie, pianeti e stelle.

I ricercatori sostengono che quello che consideriamo il momento della creazione della Terra, altro non era che un piccolo tassello di un piu’ vasto puzzle: il ciclo infinito di collisioni di portata titanica tra i nostri universi e mondi paralleli distanti appena 10-32 metri dal nostro.

Siccome questo universo parallelo si forma in dimensioni diverse delle quali non siamo ancora a conoscenza, rimane per noi tuttora invisibile, essendo insufficienti gli strumenti e tecnologie a nostra disposizione.

Questa idea suggestiva e radicale, secondo la quale il Big Bang non e’ stato l’evento che ha creato il tempo cosi’ come lo conosciamo, ma che sia semplicemente un ponte verso il passato, riempito di cicli di evoluzione che si ripetono all’infinito. In questo modo si potrebbero anche spiegare fenomeni all’apparenza assurdi come i deja vu.

Forse e’ giunto il momento di rivedere la teoria secondo la quale spazio e tempo sono apparsi all’improvviso 14 miliardi di anni fa in una palla di fuoco bollente di densita’ pari a quasi infinito.