IL TELEFONINO
NON TIRA PIU’

16 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Sony Ericsson ha annunciato che nel primo trimestre di quest’anno non è riuscita a smaltire le scorte di telefonini accumulate nel periodo natalizio. Le vendite sono cadute del 4 per cento, anziché aumentare come si prevedeva, e i profitti sono calati del 28.

Non sembra che stia meglio un’altra ditta, rivale di Ericsson nel ramo, la Samsung, che è il secondo produttore mondiale dopo Nokia, i cui profitti nel primo trimestre sono calati addirittura del 33 per cento. Sembrava che i telefonini fossero un business dotato di un lungo ciclo tecnologico, derivante dai loro continui perfezionamenti.

L’ultimo ritrovato, che ha entusiasmato le imprese e gli esperti finanziari è stato quello dei telefonini con macchina fotografica. Ma la iniziale frenesia di acquisti, che ha trovato il suo apice durante le feste natalizie, è diminuita, mentre sono aumentate le imprese che producono i telefoni con camera fotografica. Sony Ericsson, che è al sesto posto nella classifica mondiale, opera nella fascia medio alta del mercato. I suoi prezzi di listino non sono competitivi con quelli degli altri offerenti. Sicché per smaltire le scorte, è costretta ad allettare i rivenditori praticando ampi sconti.

Questi a loro volta abbassano i prezzi ai consumatori, ma così facendo riducono i proventi delle imprese perché il totale degli apparecchi venduti rimane praticamente invariato. Ormai tutti nei paesi evoluti hanno un telefonino. Ora si stanno immaginando perfezionamenti del prodotto per forzare le vendite, ma il mercato sta diventando sempre più simile a quello delle auto.

Anche qui si sta formando una capacità produttiva in eccesso e il successo si gioca sul rapporto prezzo-qualità per la fascia media. Gli svedesi della Ericsson avevano probabilmente pensato che con un’alleanza asiatica con la giapponese Sony avrebbero potuto trovare la ricetta vincente, poiché le automobili che stanno trionfando sui mercati mondiali sono giapponesi o, al più, coreane. Ma a differenza che nel settore dell’auto, che è dominato dai giapponesi della Toyota, per i telefonini, almeno per ora, l’impresa vincente è la finlandese Nokia. Non basta essere asiatici per avere successo nelle tecnologie mature.

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