ECCO I TITOLI
DA SCALATA

24 Maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

Le operazioni di takeover nei mercati americani sono tornate alla ribalta. I cali registrati dai listini azionari e la crescente competitivita’ dei diversi settori dell’economia Usa sono tra gli elementi principali ad aver favorito l’attuale processo di consolidamento.

Molti investitori in cerca di guadagni puntano, quindi, sulle societa’ che, per una serie di caratteristiche, costituiscono target ideali di take-over.

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Uno studio condotto da BusisessWeek in collaborazione con Richard Sloan, professore di finanza alla School of Business della University of Michigan, ha portato all’individuazione di diverse societa’ che potrebbero essere nel mirino di grossi gruppi americani o di societa’ di private equity.

Lo studio prende in esame alcune delle caratteristiche comuni alle societa’ che in passato sono state oggetto di buy-out. Tra queste ci sono misure comunemente utilizzate, come i multipli price-to-earnings e price-to-book-value, ed altre meno note, come il rapporto tra prezzo e asset tangibili.

Ricorrendo a queste misure, un investitore puo’ cominciare a selezionare societa’ che dispongono di attivita’ che potrebbero essere acquistate ad un prezzo ragionevole. Ed e’ esattamente la modalita’ con cui e’ stata condotta l’analisi. La selezione e’ partita dal database fornito dalla societa’ di studi FactSet Research Systems(FDS). Il database risulta costituito da 5.875 societa’ americane quotate nei tre principali mercati azionari Usa (Nyse, Nasdaq e Amex).

Sulla base di questo percorso, il numero e’ stato poi ridotto a 1.656. Da questo gruppo, quindi, sono state scelte le societa’ con i valori piu’ bassi per ciascuno dei parametri. E il risultato finale ha condotto alla selezione di 8 aziende.

Gli autori dello studio raccomandano di non ricorrere a queste metodologie in modo meccanico ed affermano che i risultati conseguiti non offrono alcune certezze, ma rappresentano solo il punto di partenza per una successiva analisi qualitativa.

Quasi meta’ della lista risulta composta da societa’ retail. Tra queste: Payless ShoeSource (PSS), Jo-Ann Stores (JAS), Charming Shoppes (CHRS) e Stage Stores (STGS). Ciascuna si occupa di una nicchia di mercato ben precisa ed affronta problemi specifici.

Payless, per esempio, il grande distributore di scarpe, trae il 25% del fatturato dalle calzature sportive. La competizione si e’ accesa quando Nike (NKE), in collaborazione con in negozi Wal-Mart (WMT), ha cominciato a produrrre e distribuire una nuova linea di scarpe ed abbigliamento sportivo con il marchio Starter. Nonostante cio’, con 4.700 negozi sparsi per il paese, Payless e’ il piu’ grande venditore di scarpe degli Usa.

Molte delle 15 societa’ individuate sono i leader dei propri settori. American Greetings (AM) e’ il piu’ grande produttore di biglietti d’auguri. Il fatto che Wal-Mart e Target li vendano ad un dollaro l’uno, tuttavia, sta progressivamente riducendo la base clienti di American Greetings.

Freescale Semiconductor (FSL), un recente spin-off di Motorola (MOT), e’ uno dei piu’ grandi produttori di semiconduttori al mondo per infrastrutture network, automobili e cellulari. Tuttavia, con il 28% del fatturato che arriva dalle commesse di Motorola, gli investitori temono che Freescale potrebbe essere vulnerabile se quest’ultima dovesse rivorgersi altrove.

Le norme Antitrust potrebbero difendere un leader di un particolare mercato (settore) dal cadere preda di uno dei suoi principali concorrenti. Ma i fondi di private equity, che hanno una disponibilita’ stimata nell’ordine dei $200 miliardi, potrebbero facilmente comprare tali societa’ senza infrangere normative antitrust.

Una delle società leader poste all’interno di questa lista, è la catena di librerie Borders (BGP). Il gruppo consegue il 16% del fatturato dalla vendita di cd musicali. Con tale business in profonda crisi, Borders si trova in maggior difficolta’ rispetto al suo principale rivale, Barnes & Noble (BKS). Per quest’ultimo le vendite di musica rappresentano solo il 5% del fatturato. Borders non ha seguito alcune delle strategie vincenti di Barnes & Noble’s, come il costruire una propria unita’ editoriale ed un programma di sconti vantaggioso per i lettori che effettuano frequenti acquisti.

Alcune di queste societa’ target potrebbero diventare piu’ a buon mercato nei prossimi mesi, ma non e’ facile poi metterle a posto. Archer Daniels Midland (ADM), societa’ di prodotti per l’agricoltura, ha problemi nel business della produzione dell’etanolo, che genera il 25% del suo reddito operativo. Generalmente il prezzo dell’etanolo e’ correlato a quello del greggio e del metano. Ma l’etanolo deve essere mescolato al petrolio per essere utilizzato come combustibile. Tuttavia con la carenza di capacita’ di raffinazione negli Usa, ADM ha una sovrabbondanza di etanolo non raffinato.

Oltre alle societa’ citate, BusinessWeek ne evidenzia altre sulla base della stessa metodologia. Due nomi famosi sono: King Pharmaceuticals (KG) e Circuit City Stores (CC). Entrambe le societa’ sono state al centro di interesse da parte di altre aziende per operazioni di fusioni, ma gli accordi sono poi saltati. I valori che le due aziende mostrano fanno pensare che presto torneranno ad attirare l’attenzione di qualche gruppo.