Lifestyle

Dove mangiare nei dintorni di Milano

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Cinque ristoranti a trenta minuti dal centro di Milano, dove gustare ottime cucine in ambienti sereni e molto piacevoli. Cinque location che, con l’arrivo di giornate di sole, possono essere il motivo per una gita fuori porta.

 

Derby – Monza, V.le Cesare Battisti, 1. Tel. 339 791 3900 – https://derbygrill.it/

Una vera, piacevole sorpresa, in una location di grande fascino. Proprio di fronte alla Villa Reale di Monza, opera settecentesca del Piermarini, c’è una meravigliosa veranda, dove si pranza e si cena, accuditi, curati, viziati dal maître Antonio Renzulli.

Lo stile, la cura, l’arredamento ricordano i grandi alberghi storici londinesi; il cibo no, è decisamente di stampo italiano classico, con un tocco raffinato e “ringiovanito”. Lo si potrebbe definire un Claridge’s all’italiana: con il servizio e lo stile Claridge’s ma con un sorriso ed una “sapidità” tutta italiana.

Lo chef Fabio Silva propone piatti come i calamaretti in farcia di scarola, mazzancolle e ceci in umido; o la terrina di coniglio con olive taggiasche; i ravioli in farci di mascarpone e tartufo; il tonno con cime di rapa; o splendide grigliate di carne. Meravigliosa, anche nella presentazione, la fiorentina.

Alle spalle il bell’Hotel de la Ville, arredato con molto buon gusto e bei pezzi di antiquariato. Per tanta bellezza e bontà 100€ circa.

 

La Caprese – Mozzo (BG), Via Giuseppe Garibaldi 7, tel. 035 437 6661 – https://www.ristorantelacaprese.com/

Un soffio, un sussurro di aria mediterranea, fra le colline alle porte di Bergamo. È una piacevole sorpresa questo bel ristorante, arredato in maniera “fresca” ed elegante, con pochi tavoli ben distanziati ed apparecchiati.

La famiglia Federico, originaria di Capri, è qui da 50 anni e, dopo aver iniziato con un bar-trattoria, si è evoluta fino ad aver un ristorante di ottimo stile e qualità.

La Caprese ha contribuito, negli anni, a portare il pesce a Bergamo, e che pesce! L’attuale proposta gastronomica, pur legata alla tradizione, si è negli anni evoluta e modernizzata. Tra i piatti ottimi e molto ben presentati: il gran crudo all’isolana; il fritto di calamaretti spillo; i paccheri con il ragù di pesci; la sinfonia caprese, un’insalata di mare tiepida.

Molto interessante la carta dei vini, con molti vini campani ed alcuni vini di piccole produzioni. Servizio efficiente e sorridente. Sugli 80€.

Scibuino – Legnano, Via Mauro Venegoni, 21. Tel.: 0331 109 2143 – https://www.scibuino.it/

Nel cuore dell’antica, industriosa, piacevole Legnano, ha appena aperto Scibuino, il gemello di Scibui, oramai classico ristorante di Saronno. Scibuino, opera dell’architetto Sozzi, si trova in uno spazio che risale ai primi del ‘900, una struttura in sassi e mattoni, tipica della tradizione lombarda. C’è anche un’antica ghiacciaia, un’antica “neviera”. L’insieme è molto piacevole, c’è un’atmosfera accogliente e rilassante che invita a gustare l’ottima cucina; una cucina fatta di ricerca e originalità, con solide basi “classiche” e un’attenta ricerca dei prodotti del territorio.

Ottimo il classico bollito misto, i carciofi alla romana con crema, cacio e pepe; i moscardini con crema di topinambur, notevoli i singoli: una serie di assaggi estremamente gustosi. Servizio sorridente e professionale. Sui 40€ bevande escluse.

Commissioned by News Eventi Como PR © ufficio stampa

Kanton – Capriate San Gervasio (BG), Via Antonio Gramsci, 17. Tel.: 02 9096 2671 – http://www.kantonrestaurant.it/

Nascosto in un angolo di Capriate (a 30 minuti da Milano), un piacevolissimo ristorante di alta cucina cinese; dove i cinesi, con accento bergamasco, accolgono in maniera simpatica e cordiale. Il locale, moderno ed essenziale, è arredato con gran buon gusto: tavole ben apparecchiate, decorazioni lignee che ricordano un tempio buddista, globi di cristalli sul soffitto. La cucina è di ispirazione tradizionale cinese, con sapori tipici, modernizzando ricette classiche e con l’intento di mantenere il sapore originale degli ingredienti.
Tra i piatti da provare: il Disco di gamberi, due sottilissimi strati di pasta con gamberi, zenzero e cipollotto; gli spaghettini di riso, uovo e polpa di granchio; i fiori di loto fritti in salsa agrodolce; l’entrecote di angus con un mix di spezie in polvere; e non può mancare, in serate speciali, la fantastica anatra alla pechinese. Molti degli ingredienti, difficili da trovare in Italia, arrivano direttamente dalla Cina. Ammirevole la presentazione dei piatti. Servizio accogliente. Ottima carta dei vini. Sui 65 euro.

Mamie, Monza – Via Arrigo Boito, 68, 20900 Monza MB, tel. 331 756 5596 – https://ristorantemamie.it/

Non lontano dalla villa Reale e dal Parco di Monza,  Mamie è una vera sorpresa, sia per la piacevolissima architettura estremamente moderna e lineare ma che riesce a conservare calore, grazie anche alla sapiente illuminazione. C’è poi la “professionalità” dei proprietari, attori in cucina in prima persona e ristoratori di lungo corso; l’origine di Otranto riesce poi a dare alla cucina e agli ingredienti una personalità molto particolare. Ovviamente il pesce la fa da padrone ma anche il meraviglioso olio pugliese e il sapiente uso del crudo ne fanno un luogo con forte personalità.
Fra i piatti principali, la chef Maria Rosaria Peluso propone il plateau di crostacei e frutti di mare; la ricottina soffice con gamberi e miele; il risotto con gamberi e lime; la cotoletta di pesce spada; sfoglia di calamaro ripiena di molluschi con sedano rapa, mela verde, porcini e castagne. E per concludere l’appassionata pasticcera Francesca Pellegrini propone una Sacher: cioccolato fondente, albicocca e crumble al cacao. Grande e originale carta dei vini. 70-80€ vini esclusi.