CAPITOMBOLO
DEI BOND USA

12 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

La settimana pesante per il mercato dei bond Usa si e’ riflessa anche in Borsa. Per le cinque sedute apena chiuse il Dow e lo S&P500 sono calati di oltre l’1.5%. I titoli che hanno retto meglio sono quelli con stretti legami con l’andamento economico, con il Dow Transports invariato e il Morgan Stanley Cyclical index in calo dell’1%. Le Utilities sono state colpite da un ribasso del 2%, e il Morgan Stanley Consumer index ha perso l’1.4%.

Le small cap del Russell 2000 hanno acusato il colpo piu’ di tutti gli altri settori, con -2.8% mentre lo S&P400 Mid-cap index ha lasciato sul campo l’ 1.5%. I titoli del settore Technology hanno retto abbastanza bene, con il Nasdaq 100 e il Morgan Stanley High Tech & Semiconductor index in ribasso di circa l’1%. Lo Street.com Internet Index e’ risultato alla fine invariato, mentre il Nasdaq Telecom index e’ riuscito a salire dell’1%. I Biotechs hanno perso l’1%, i Financial sotto pressione, in particolare il settore Broker/Dealers in calo dell’ 1.5% e le Banks del 2%. Con l’oro in rialzo di $10.65, lo HUI Gold index ha guadagnato il 2%.

Il mercato dei Treasury, come si diceva, e’ stato strapazzato con forte volatilita’. Lo yield del Treasury a 2 anni (che rispecchia da vicino l’andamento dei fed funds) e’ salito per l’ottava settimana di seguito, aggiungendo 16 basis points a 3.71%. Il rendimento del Treasury a 5 anni e’ salito di 24 punti base questa settimana al 4.20%, il primo sorpasso della soglia del 4% dallo scorso giugno. Lo yield del 5 anni e’ salito di 60 basis points quest’anno, al piu’ alto livello dal giugno 2002. Infine il Treasury a 10 anni e’ aumentato di 22 basis points questa settimana al 4.54%, mentre il long bond e’ salito al 4,84%. Lo spread tra il bond Usa a 2 anni e quello a 30 anni si e’ allargato a 110 punti base.