BORSA: COME STA CAMBIANDO IL SENTIMENT

15 Maggio 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti sulla scia dell’andamento positivo dei listini azionari. Sul fronte macro la produzione industriale di marzo per l’intera area ha registrato un rallentamento a causa del peggioramento del settore dei beni capitali e beni durevoli. In mattinata il Pil tedesco del primo trimestre è risultato molto al di sopra delle attese, registrando una crescita dell’1,5% t/t dal precedente 0,3%.

Secondo l’istituto di statistica il principale driver è stato rappresentato dagli investimenti, con un contributo positivo anche da parte della spesa per consumi. Gli operatori resteranno in attesa dei dati sul Pil europeo e di quelli Usa.

Negli Usa tassi di mercato in sensibile rialzo sulla parte biennale, dopo la chiusura positiva del mercato azionario in seguito principalmente all’infusione di ottimismo arrivata dalla pubblicazione della trimestrale di Freddie Mac, la seconda agenzia sui mutui Usa, che ha riportato una perdita trimestrale inferiore alle attese mettendo a segno un recupero giornaliero di oltre il 9%. Allo stesso tempo Freddie Mac ha anche annunciato un aumento di capitale da 5,5Mld$. La notizia ha innescato l’attesa che il miglioramento dei conti di Freddie Mac possa tradursi in un supporto più forte al mercato immobiliare.

Occorre comunque evidenziare come i dati di Freddie Mac siano stati possibili grazie anche all’adozione di criteri contabili che hanno consentito l’iscrizione al c.d. livello 3 (il livello cioè degli asset valutati secondo un modello interno) pari a circa 157Mld$ da 32Mld$ del trimestre precedente. Nel frattempo un sondaggio effettuato da Bloomberg ha evidenziato come il 44% della fascia dei consumatori Usa più ricca (quella con redditi da 100.000$ in su) abbia dichiarato come il momento attuale sia propizio per l’acquisto di titoli azionari, indicando come settore di preferenza quello energetico.

Tali indicazioni potrebbero trovare eco anche nell’atteggiamento da parte dei gestori nel periodo di maggior ottimismo indotto dai rimborsi fiscali in corso. Nel frattempo i dati sull’inflazione di aprile sono risultati migliori delle attese grazie al calo della componente energetica e ad un andamento favorevole del comparto affitti. Nel breve la resistenza si colloca sul decennale a 3,95%.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro dopo il favorevole dato sul Pil tedesco del primo trimestre che ha riproposto l’ipotesi di tassi fermi della Bce per diversi mesi. Ieri in un discorso dell’ex capo della Fed Volcker davanti alla commissione congiunta del congresso, è stata sottolineata l’importanza di evitare che la svalutazione del biglietto verde vada fuori controllo. Nel breve il trading range indicato nei giorni scorsi (1,5370-1,5540) dovrebbe ancora essere valido con la resistenza di breve che potrebbe spingersi fino a 1,56. Ieri il rialzo delle borse ha favorito il deprezzamento dello Yen sia vs Dollaro sia vs Euro. Verso Dollaro il cross continua a mantenersi al di sotto dell’area di resistenza 105,50-70. Verso Euro il cross si colloca poco al di sotto dell’area di resistenza 162,90163,10.

Materie Prime: in calo il prezzo del greggio dopo che le scorte Usa di distillati nella scorsa settimana sono salite oltre le attese (1,34Mln barili vs 1Mln previsti). Inoltre la domanda implicita di carburante è calata del 2,7% a/a. Nel frattempo l’Iran ieri ha dichiarato che l’Opec si troverà costretta a ridurre la produzione di greggio di minore qualità a causa della debole domanda. Negativi i metalli industriali guidati dal piombo (-2,4%). Deboli anche i metalli preziosi. Tra gli agricoli in calo il grano (-3,1%) ai minimi da 6 mesi sulla speculazione che gli importatori rinvieranno gli acquisti al prossimo mese, attendendo l’inizio del raccolto negli Usa. Male anche il riso (-2,8%).

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