BERLUSCA: FORZAITALIA HA PERSO 1,2 MILIONI DI VOTI

5 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Berlusconi partecipa al programma Ballarò. E’ una sorpresa per tutti: giornalisti, telespettatori, ospiti e conduttore della trasmissione compreso. Ed è Berlusconi a tutto tondo, inzigato dal conduttore e attaccato a quattro mani da Francesco Rutelli e Massimo D’Alema. Un incontro tutto basato su un punto di partenza: «Guardate che io ho mantenuto tutte le promesse».

Il presidente del Consiglio si è presentato a Via Teulada come rappresentante di Forza Italia, sostituendo all’ultimo momento il ministro degli Affari Regionali Enrico La Loggia. Alla trasmissione di Raitre condotta da Giovanni Floris parteciperà anche Gianni Alemanno. La decisione di Berlusconi, a quanto si è appreso, è maturata in serata, con il sottosegretario Paolo Bonaiuti, dopo una telefonata a La Loggia. In un primo momento, intorno alle 20, è stato il portavoce di La Loggia a chiamare la redazione di Ballarò e annunciare un cambio di programma: al posto del ministro sarebbe arrivato lo stesso Bonaiuti con un altro esponente del governo. Alle richieste di chiarimenti della trasmissione, non sono state fornite altre informazioni. Finchè, poco prima delle 21, non è stato Berlusconi in persona a presentarsi, inaspettato da tutti, ai cancelli di Via Teulada.


«NON MI DIMETTO» – «Io sono stato eletto dagli italiani – ha detto Berlusconi rispondendo a D’Alema durante la trasmissione -. Ho una coalizione che mi sostiene, ho un programma molto avanzato da portare a termine che D’Alema non aveva. Ho preso l’impegno di portarlo a termine. Ho l’orgoglio di dire agli italiani: questo ho promesso e questo ho fatto».

Già nel pomeriggio il premier era entrato in azione, senza però rilasciare nessuna nota ufficiale. Il day-after l’ha trascorso al telefono con Mercedes Bresso, Piero Marrazzo e Niki Vendola e ai governatori dell’Unione ha fatto gli auguri scherzando persino sul nome del nuovo presidente del Piemonte: «Dopo l’elezione dovrà cambiare quel nome, Mercedes, a Torino non si può». «È il nome di una madonna spagnola, che mi piace molto e porto volentieri», è stata la replica.

Ma oltre alle battute, tutti s’aspettavano (per primi gli alleati) che Silvio Berlusconi rompesse il silenzio e commentasse politicamente l’esito delle urne che ha decretato la vittoria dell’Unione e diviso la Cdl. Tutti se lo aspettavano e Berlusconi alla fine ha parlato, prima concedendo una lunga e dettagliata intervista a Panorama e poi, appunto in diretta tv.


Al settimale ha detto sostanzialmente due cose: «Sono sereno. So di aver governato al meglio delle possibilità» e, proposito del voto di domenica e lunedì, «era tutto prevedibile e previsto». «Gli italiani – ha precisato infatti il premier – hanno votato con lo stesso sentimento politico che abbiamo già visto in altri paesi europei».

«SINISTRA VENDICATIVA» – Poi è passato ad attaccare la sinistra. «La sinistra non ha un programma alternativo al nostro, ma solo l’intenzione di consumare vendette». Se dovessero vincere «avremo in Italia un regime vendicativo e giustizialista, mascherato di legalità e ostile a tutto ciò che è privato». Il presidente del Consiglio ha accusato l’opposizione di voler «azzerare le nostre riforme, aumentare le imposte sui ceti medi, ripristinare quelle di successione e sulle donazioni, introdurre la patrimoniale, estendere l’articolo 18 anche sulle imprese sotto i 15 dipendenti, cancellare la legge Biagi sulla flessibilitá del lavoro».

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