Redazione Wall Street Italia pagina 13887
Si tratta di incrementi che fanno temere una ripresa dell’inflazione e quindi un rialzo dei tassi d’interesse da parte della Bce. I dati per l’Italia, stranamente, non sono disponibili.
Eccitazione a Piazza Affari. I titoli del Lingotto sono schizzati (+ 5%) sulle attese di novitĂ nel settore automobilistico. Ma dopo una partenza sprint, il progresso si e’ ridimensionato a circa + 1%.
Il Dow ha perso 185 punti (- 1,8%) e in totale, i due giorni, il calo e’ molto forte: 416 punti. Oltre al caso Intel, a scuotere la borsa sono stati i tassi del bond, schizzati al 6,29%, top di 22 mesi. S&P e Dow infrangono le medie mobili a 200 giorni.
La decisione e’ la conseguenza di un altro patto siglato dalla compagnia americana con Air France e Aeromexico.
In un rapporto sul settore, la banca d’affari Salomon Smith Barney evidenzia le opportunita’ di mercato derivanti dal boom del web. Prevista la crescita dei titoli Deutsche Telekom, Telefonica e Telecom Italia.
Gucci è uno dei marchi del lusso piĂą ambiti nel mondo e tra le societĂ piu’ redditizie del settore. Nonostante cio’ il titolo, quotato a New York e ad Amsterdam, viene scambiato a prezzi piu’ bassi rispetto ad aziende dello stesso comparto.
Il colosso di Detroit sta valutando tutte le ipotesi per stringere un patto con i coreani: joint ventures, alleanze strategiche, partecipazioni azionarie.
Operatori nervosi. Si teme un terzo irrigidimento della politica monetaria da parte della Fed. Prossime scadenze per monitorare l’inflazione: domani le vendite al dettaglio, e venerdi’ i prezzi alla produzione. Le materie prime salgono del 7% da giugno.
Perde quasi il 10% nelle contrattazioni elettroniche, prima dell’apertura alla borsa americana.
Si prospetta un avvio della seduta fortemente negativo, alla borsa di New York. Ieri il Dow Jones ha subito il secondo peggior ribasso del 1999.