ARGENTINA: BOND, CON IL 66% SIAMO SODDISFATTI

8 Febbraio 2005, di Redazione Wall Street Italia

L’Argentina “si riterrà soddisfatta” se, utilizzando l’offerta fatta ai privati possessori di titoli argentini in default, “avrà ottenuto che i 2/3 del suo debito nazionale, compresa la parte pubblica che stiamo onorando, sia in posizione regolare”. Lo ha dichiarato la notte scorsa il ministro dell’economia Roberto Lavagna. Intervistato in un programma giornalistico di una tv via cavo, Lavagna ha insistito che “con il 66% di debito fuori dai problemi ci riterremo soddisfatti”.

Poco prima il ministro aveva sostenuto che secondo i dati forniti dalla Bank of New York, che svolge il ruolo di Exchange Bank, fino a venerdì scorso le adesioni all’offerta di concambio del debito privato in default di 81,8 miliardi di dollari si aggiravano sul 35%. “Adesso – ha concluso – la parola passa agli investitori istituzionali e sofisticati, che prenderanno una decisione dopo il 20 febbraio”, cioé solo alcuni giorni prima della scadenza dell’offerta, fissata per il 25 febbraio.