ANTEPRIMA SUI MERCATI: IL DOLLARO FORTE…

10 Febbraio 2005, di Redazione Wall Street Italia

IL DOLLARO FORTE MANTIENE GLI INDICI USA SOTTO PRESSIONE

(a cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella)

Seduta molto negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2053 (- 1,64 %). L’incapacità dell’indice di superare la resistenza segnalata in area 2110/25 ha respinto le quotazioni verso il supporto a 2050. La rottura di tale livello porterebbe l’indice al test del forte supporto a 2020, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. In ogni caso la correzione non dovrebbe spingersi al di sotto del supporto critico in area 1970/90. Un segnale di stabilizzazione si avrebbe sopra 2095, ma per avere un nuovo impulso rialzista rimane necessario il superamento di 2110/25. Esauritosi definitivamente il movimento correttivo in essere sarà necessaria una fase di consolidamento e riaccumulazione prima che l’indice possa superare 2150 e riprendere il movimento rialzista dominante iniziato a metà marzo 2003, con obiettivo 2200/50, 2330 e quindi la resistenza chiave a 2500, che rimane l’obiettivo 2005 del movimento in essere. Mantenere le posizioni, senza incrementare.

Seduta moderatamente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 10664 (- 0,56 %), dopo un massimo a 10742. L’indice sta consolidando al di sopra della precedente resistenza in area 10550/650, fornendo un segnale di stabilizzazione, ma per potere archiviare il movimento correttivo in essere è necessario il superamento della resistenza a 10750, finora testata senza successo. Nuova perdita di spinta al di sotto di 10550/625, ma un segnale ribassista si avrebbe soltanto su discese al di sotto del forte supporto in area 10370/425 (poco probabile), con obiettivo 10300 e quindi 10150/200. Un nuovo segnale rialzista si avrebbe solo al di sopra di 10750, che porrebbe le basi per una riaccumulazione ed una futura ripresa del movimento rialzista dominante in essere dal marzo 2003, con obiettivo 11000, 11400 e quindi il massimo storico a 11750 del 14.01.2000 (possibili nuovi massimi storici nel corso del 2005). Mantenere le posizioni, senza incrementare.

Seduta negativa per l’indice S&P’s 500, che chiude a 1192 (- 0,86 %), dopo un massimo a 1204. L’indice sta consolidando al di sopra di 1185, ma non è riuscito a superare la forte resistenza in area 1200/05. Solo sopra tali livelli potremmo archiviare definitivamente il movimento correttivo. Rinnovata debolezza al di sotto di 1175, ma un segnale negativo si avrebbe solo con la rottura del supporto a 1160 (poco probabile), con obiettivo il supporto critico in area 1130/40, dove dovrebbero comunque riprendere gli acquisti. Un segnale preoccupante si avrebbe solo al di sotto di tale supporto (improbabile). Appare comunque necessaria una fase di consolidamento e riaccumulazione prima che l’indice possa riprendere il movimento rialzista dominante in essere dal marzo 2003, con obiettivo 1220/45 e quindi i picchi in area 1315/25 (obiettivo 2005) del maggio 2001. Mantenere le posizioni, senza incrementare.

Seduta moderatamente negativa per il DJ EuroStoxx 50, che chiude a 3044 (- 0,39 %). L’indice rimane stabilmente inserito all’interno del movimento rialzista dominante in essere dal marzo 2003, proseguendo nel rally iniziato lo scorso agosto. L’indice si è avvicinato all’obiettivo indicato a 3100 (massimo 3064), dove sono attesi ordini in vendita (per il 2005 possibile obiettivo la resistenza chiave in area 3200/400). Nell’immediato è possibile una modesta correzione verso quota 3000. Le pressioni al rialzo si attenuerebbero solo sotto tale livello, ma maggiore debolezza si avrebbe solo al di sotto di 2975, con possibili discese a testare il supporto critico a 2915, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Un segnale più negativo per le prossime settimane si avrebbe soltanto con la rottura del supporto in area 2840/60 (poco probabile), con obiettivo il supporto critico in area 2790-2810, dove sono comunque attesi forti acquisti. Mantenere le posizioni, incrementando su correzioni in area 2970/80.

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