ALLARME URAGANO GUSTAV, CHIUSI IMPIANTI DEL GOLFO

30 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

Le aziende petrolifere e di gas naturale hanno chiuso oggi tutte le piattaforme produttive e oleodotti e gasdotti nel Golfo del Messico, mentre Gustav (in queste ore sta traversando Cuba) si prepara a trasformarsi in un uragano “forza 5” (dall’attuale “4”) con una traiettoria che porta esattamente al Golfo del Messico. Milioni di persone sono in via di evacuazione in quattro stati americani: Texas, Mississippi, Lousiana e Alabama. La stessa New Orleans, colpita duramente da Katrina esattamente 3 anni fa (un migliaio di morti e davastazioni per miliardi di dollari) e’ sottoposta in queste ore al processo di evacuazione, 30.000 persone delle zone a rischio hanno gia’ lasciato la citta’.

La Royal Dutch Shell, la BP e Enbridge Energy Partners hanno chiuso l’equivalente di 800.000 barili di produzione al giorno da oggi a partire dalle 15:00 ora italiana, secondo Bloomberg. La produzione del Golfo del Messico interessata e’ al momento il 6.6% del totale secondo i dati del governo americano (Shell ferma 510.000 barili al giorno e BP 290.000). ma il totale della produzione del Golfo e’ 1.3 milioni di barili di greggio al giorno, cioe’ il 25% della produzione degli Stati Uniti, e 7.4 miliardi di piedi cubici di gas naturale al giorno, il 14% del totale. Esattamente 3 anni fa con Katrina furono chiusi impianti nel Golfo del Messico per un totale del 95% della produzione. Il prezzo del greggio schizzo’ al massimo storico, all’epoca oltre i $70 al barile.