Accordo con l’Austria: “Nessun blocco al Brennero”

29 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Raggiunto un accordo tra Italia e Austria per evitare la chiusura del Brennero, condotto importante per i turisti e le merci in transito in Europa. A renderlo noto il nostro ministro degli Interni, Angelino Alfano riferendo di un colloquio con il suo collega austriaco, Wolfgang Sobotka, in cui è stato ribadito che non sarà costruito nessun muro alla frontiera dei due Paesi per bloccare l’ondata di migranti in transito dall’Italia verso l’Austria.

“L’Austria appoggia il piano proposto dall’Italia per la gestione dei migranti (il cosiddetto “migration compact”, ndr). Finora abbiamo evitato la chiusura del Brennero. E’ una decisione definitiva? No. Starà anche a noi evitare che l’Austria decida la chiusura. Rafforzeremo il controllo dei flussi verso il Brennero, ma abbiamo ribadito il no al controllo austriaco in territorio italiano. Il ministro Sobotka ci ha detto che nessun muro sarà edificato. Ci sono delle attività preparatorie, ma dimostreremo che quelli dell’Austria sono soldi sprecati e l’Italia non si fa spaventare da un gabbiotto. L’accordo di polizia tra Italia e Austria firmato nel 2014 sarà ratificato dal Parlamento e questo rafforzerà la cooperazione. In più stabiliremo un contatto quotidiano tra il prefetto Pinto e un uomo della polizia austriaca in modo che non nascano più equivoci sui numeri dei transiti”.

La priorità come ha sottolineato il ministro Alfano, è di evitare “un blocco che farebbe un enorme danno al turismo di entrambi i Paesi, all’import-export e al transito per ragioni di lavoro”. Infine il titolare del Viminale snocciola qualche numero sulla prossima ondata di migranti al Brennero, non prevedendo numeri altissimi.

“In ogni caso non prevediamo il rischio di grandi afflussi di migranti alla barriera del Brennero. Questo non sulla base di una teoria astratta, ma sui numeri: ad oggi infatti sono 2722 i migranti da noi fermati in Italia provenienti dall’Austria e questo numero è superiore a quelli che hanno fatto il tragitto inverso”.