Biennale Venezia, The Human Safety Net di Generali presenta “We Rise by Lifting Others” di Marinella Senatore
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In occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, The Human Safety Net rafforza il proprio impegno nel sociale attraverso un progetto che unisce arte contemporanea e inclusione. Si intitola We Rise by Lifting Others ed è l’intervento site specific firmato da Marinella Senatore per La Casa di The Human Safety Net, lo spazio al terzo piano delle Procuratie in Piazza San Marco dedicato alla cultura e all’impatto sociale.
La Human Safety Net è un movimento di persone che aiutano le persone, fondato da Generali con l’obiettivo di sbloccare il potenziale di chi vive in condizioni vulnerabili, affinché possa migliorare la vita delle loro famiglie e comunità.
Arte e impatto sociale: una sinergia crescente
Aperta al pubblico dal 7 maggio 2026 al 22 marzo 2027, l’iniziativa nasce dall’incontro tra la missione della fondazione e la pratica artistica partecipativa di Senatore. Il risultato è un’esperienza immersiva che mette al centro temi sempre più rilevanti anche nel dibattito economico e sociale contemporaneo: inclusione, resilienza e valorizzazione delle fragilità come leva di crescita collettiva.
Il progetto si distingue per un approccio concreto e partecipativo. L’artista ha infatti coinvolto direttamente famiglie a rischio di esclusione sociale, seguite da The Human Safety Net insieme a ONG partner attive a Varsavia, Mestre e Palermo. Un percorso laboratoriale articolato ha trasformato storie personali, desideri e riflessioni in materia artistica, dando vita a un’opera che si configura come espressione collettiva.
L’installazione dialoga con A World of Potential, la mostra permanente curata da Orna Cohen e progettata dallo Studio Migliore+Servetto, che guida i visitatori alla scoperta delle proprie capacità attraverso sedici installazioni multimediali. In questo contesto, We Rise by Lifting Others rappresenta un’estensione tangibile di quel percorso: il potenziale umano non è più un concetto astratto, ma prende forma attraverso esperienze reali e condivise.
Un’opera corale tra estetica e testimonianza
Dal punto di vista artistico, l’opera si articola in due elementi principali: una monumentale luminaria e una serie di sei arazzi. Entrambi sono il risultato diretto del lavoro con le comunità coinvolte, traducendo in linguaggio visivo e simbolico le parole e le immagini emerse durante il progetto.
«Questo nuovo capitolo conferma ancora una volta lo straordinario potere trasformativo dell’arte, strumento di partecipazione, inclusione e consapevolezza», ha dichiarato Emma Ursich, CEO di The Human Safety Net. «La collaborazione con Marinella Senatore ci ha permesso di tradurre esperienze di vita vissuta delle famiglie che accompagniamo in una narrazione collettiva capace di generare relazione, ascolto e possibilità, dando voce e visibilità a persone che normalmente non hanno questa opportunità».
Sulla stessa linea l’artista, che sottolinea il valore corale dell’opera: «Per me questa installazione è una costellazione di voci. Non un gesto individuale, ma uno spazio condiviso per rendere visibile ciò che normalmente resta ai margini. Ogni elemento nasce dall’incontro con persone, racconti, desideri e memorie differenti, e trova nella dimensione condivisa la propria forma definitiva».
In un contesto globale in cui sostenibilità e impatto sociale sono sempre più centrali anche nelle strategie aziendali e finanziarie, progetti come questo evidenziano come arte e impresa possano convergere nella costruzione di valore condiviso, andando oltre la dimensione culturale per incidere concretamente sul tessuto sociale.