XKeyscore controlla tutto quello che fate su Internet

1 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Proprio mentre l’amministrazione Obama declassifica un ordine segreto emesso dalla Foreign Intelligence Surveillance Court per ottenere da una compagnia telefonica i dati telefonici, e lo rende pubblico in un’audizione al Senato, arriva dall’edizione on line del Guardian, ancora una volta, uno scoop che apre pesanti interrogativi su tutela della privacy, sicurezza nazionale e intelligence digitale.

Il quotidiano inglese dà per la prima volta un nome al programma segretissimo della National Security Agency grazie al quale l’agenzia di intelligence americana “senza previa autorizzazione” può scandagliare vaste banche dati di posta elettronica, chat online, nonché le cronologie di navigazione di milioni di persone. La rivelazione del Guardian si basa anche in questo caso su documenti forniti dalla ‘talpa’ Edward Snowden, attualmente in Russia a Mosca.

Il Guardian ha potuto visionare il materiale illustrativo distribuito agli addetti della NSA. XKeyscore viene definito il programma di “più ampia portata” per lo sviluppo di intelligence dal web, traducendo in concreto quanto dichiarato da Snowden allo stesso Guardian in un’intervista dello scorso 10 giugno: “Io, seduto alla mia scrivania potrei intercettare chiunque, voi o il vostro commercialista, o un giudice federale o anche il presidente, se avessi una sua mail personale”.

Le parole di Snowden, ricorda il Guardian, vennero smentite in tono perentorio da funzionari dell’amministrazione americana e Mike Rogers, presidente repubblicano della commissione vigilanza sull’intelligence, dichiarò che Snowden mentiva perché “è impossibile fare quello che lui diceva di poter fare”.

E invece, scrive il Guardian, i testi di formazione del personale della Nsa dimostrano come XKeyscore permetta agli analisti di estrarre dai database delle agenzie enormi quantità di informazioni compilando un semplice modulo dalla loro postazione di lavoro fornendo una giustificazione vaga per la ricerca. Questa richiesta non sarebbe sottoposta a nessun esame preventivo di un tribunale o di personale di alto livello della NSA “prima di essere elaborata”.

Il testo che illustra e spiega agli operatori NSA come funziona XKeyscore lo descrive come il sistema di maggior potenziale per lo sviluppo di intelligence da reti di computer, quello che gli esperti definiscono Digital Network Intelligence (DNI): il software consente di intercettare “quasi tutto quello che un utente tipico fa su internet”, compreso il contenuto delle e-mail, i siti web visitati e ricercati, così come i metadati. Di più, gli iperatori della NSA possono usare XKeyscore e altri software per monitorare “in tempo reale” le attività on line di un individuo.

Lo scoop del Guardian è importante perché riapre il tema della tutela della privacy davanti alle esigenze di sicurezza nazionale: secondi i termini di legge, negli Stati Uniti, la NSA può scandagliare le attività on line di un cittadino americano in contatto con stranieri purché sotto il controllo delle autorità, gli organi dell’ordine giudiziario preposti e il costante dialogo con la Commissione del Congresso che vigila sulle attività dell’intelligence.

Ma XKeyscore, sostiene il Guardian “fornisce la capacità tecnologica, se non l’autorità legale, di monitorare anche i cittadini americani senza mandato, a condizione di disporre di alcune informazioni di identificazione, come ad esempio la sua posta elettronica o l’indirizzo IP”.

Da fonti documentali della NSA è emerso che dal 2008 300 terroristi sono stati identificati e catturati grazie all’intelligece di XKeyscore. (RaiNews 24)