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Wto: Nessuna data per la ripresa dei negoziati

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Il Segretario generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio Pascal Lamy dichiara che ”le nazioni ricche e quelle in via di sviluppo concordano sul fatto che i negoziati per un patto commerciale globale debbano essere ripresi, anche se permangono differenze tra di esse sui sussidi agricoli e sull’accesso al mercato”. Lamy, informa un comunicato, intervenendo alla conferenza stampa del meeting che si è aperto lo scorso fine settimana a Rio de Janeiro tra i rappresentanti del G20, il raggruppamento d’interesse dei Paesi emergenti in ambito Wto tra i quali Brasile, India e Cina, con Stati Uniti, Giappone e Unione europea, chiarisce però, che non è stata ancora fissata una data per la ripresa formale del ciclo negoziale lanciato a Doha nel 2001. “Bisogna fare ancora molto lavoro – sottolinea – e tutti gli attori in campo hanno bisogno di sapere entro metà marzo se l’accordo sia possibile o meno”. Cauta la capo-negoziatrice statunitense Susan Schwab: “E’ sempre il momento giusto per resuscitare i negoziati se c’è volontà politica – commenta con i reporter presenti a Rio-. Il presidente Bush è impegnato per garantire un esito positivo ai negoziati di Doha”.
Un obiettivo complicato perché a luglio 2007 scade il cosiddetto “mandato negoziale in corsia preferenziale” entro il quale il Congresso, prossimo al rinnovo elettorale, dovrebbe approvare o respingere un eventuale nuovo accordo commerciale globale, senza proporre alcun emendamento. Diversamente il pacchetto dovrebbe essere rinegoziato dai nuovi eletti sulla base di un nuovo mandato.