Wto: Appello Brasile, meno aiuti all’agricoltura

29 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, esorta gli Stati uniti e l’Unione europea ad accettare riduzioni degli aiuti all’agricoltura per sbloccare i negoziati sulla liberalizzazione degli scambi dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). “Gli Stati Uniti devono ridurre le loro sovvenzioni agricole e l’Unione europea deve aprire ulteriormente il proprio mercato”, afferma Lula in un intervento al World Economic Forum di Davos (Svizzera). Rivolto ai top manager della platea, il “presidente-operaio” chiede loro di fare pressione sui Governi in tale senso. “Noi Paesi emergenti – dice il capo di Stato del Brasile – siamo pronti a fare la nostra parte”, aprendo i nostri mercati ai prodotti industriali e ai servizi “in modo proporzionato”. L’intervento di Lula giunge a meno di 24 ore dell’atteso incontro ministeriale sui negoziati del Wto in programma oggi a Davos. All’incontro, il cui esito resta incerto, a margine dell’annuale appuntamento del World Economic Forum, dovrebbero partecipare tra gli altri la rappresentante statunitense al Commercio, Susan Schwab, e il commissario europeo, Peter Mandelson. Presente inoltre il direttore generale della Wto, Pascal Lamy. Obiettivo della riunione informale è di fare il punto a livello ministeriale sulla strada da compiere per portare avanti le trattative del Doha Round. Lanciati nel 2001, i negoziati tra i 150 membri aderenti alla Wto sono sospesi nel luglio scorso a causa di profonde divergenze nel settore agricolo e dell’accesso al mercato per i beni industriali.