WORLDCOM: LE PRIME DICHIARAZIONI DEL CEO

27 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Nel suo primo commento pubblico dopo la sconvolgente rivelazione della frode contabile da $3,8 miliardi, John Sidgmore, amministratore delegato dell’orperatore Usa di telefonia a lunga distanza WorldCom (WCOME – Nasdaq ) ha dichiarato che la societa’ intraprendera’ alcuni passi per sostenere la fiducia degli investitori e ridurre il debito.

Sidgmore ha dichiarato che il gruppo ha chiesto al revisore contabile di verificare i libri contabili del 2001 e 2002 e che presentera’ tali risultati non appena saranno pronti.

Riguardo alle preoccupazioni sulla condizione finanziaria del gruppo e la sua capacita’ di “mantenersi in vita”, Sidgmore ha detto che WorldCom “ha in mano significativi contanti” e che ha debiti in sviluppo per il resto dell’anno.

Inoltre, ha annunciato cha la societa’ cerchera’ di raccolgiere contanti attraverso l’uscita dalle operazioni di wireless, (MCI (MCI – Nyse)) e possibilmente attraverso la vendita di asset nel Sud America.

In una mossa che avra’ impatto sui fornitori di WorlCom, l’amministratore delegato ha detto che il gruppo tagliera’ la spes ain conto capitale per il 2002 e 2003, programmando una spesa di $2,1 milairdi per il prossimo anno.

Sidgmore ha difeso inoltre le azioni della societa’, dicendo che e’ stata proprio un’indagine interna a scoprire la condotta disonesta e illecita societaria.

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