WASHINGTON POST RIDUCE I POLLICI

1 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Washington, 1 mar – Basta con gli articoli troppo lunghi su notizie di scarso interesse. Questa la direttiva contenuta in una nota di Leonard Downie Jr. e Phil Bennett, rispettivamente direttore esecutivo e direttore editoriale del Washington Post, che hanno chiesto a redattori e grafici di adattare la lunghezza dei pezzi all’effettiva rilevanza delle news, sottolineando che occorre mostrare “più disciplina nella scrittura e nel racconto”. La nota, pubblicata anche sul sito web del quotidiano, cita sei esempi di articoli e la relativa lunghezza massima espressa in pollici. Un piccolo evento, scrivono i due, o un singolo sviluppo di un fatto precedentemente accaduto possono essere contenuti in una breve. “Le brevi – sottolineano Downie e Bennett – sono molto importanti per i lettori”. Un accadimento “quotidiano”, che sia abbastanza significativo per i lettori ma che è basato su un singolo evento o sul singolo sviluppo di un evento, dovrà avere dai 6 ai 15 pollici di spazio (dai 15 ai 38 centimetri). “Il nostro giornale utilizza spesso box di testo da 12 pollici (30 cm) – si legge nel pro memoria – Sfruttiamoli al meglio in tal senso”. La guida prosegue poi indicando una lunghezza di 18-24 pollici (45-60 cm) per un singolo evento che presenta più chiavi di lettura, mentre un pezzo più complesso che approfondisce e analizza può spaziare dai 25 ai 35 pollici (63-89 cm), e un articolo che comprenda indagini o racconti di tipo narrativo può spingersi fino a 50 pollici (127 cm). Dimensioni maggiori, notano infine i due direttori, sono da riservarsi ad articoli di giornalismo investigativo straordinariamente lunghi, o a reportage stile magazine: in questo caso il giornalista è autorizzato a spingersi fino agli 80 pollici (203 cm), “o raramente anche di più”.