Società

WARREN BUFFETT CERCA EREDE ‘GENETICAMENTE’ PRONTO
A EVITARE RISCHI

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

AAA, manager attento, in grado di battere le insidie dei mercati finanziari cercasi. Senza fretta. In vista del 5 maggio, giorno dell’assemblea annuale della sua creatura Berkshire Hathaway, Warren Buffett, nella consueta lettera agli azionisti, traccia il profilo del suo successore: “cerco qualcuno geneticamente programmato per riconoscere ed evitare i rischi seri, inclusi quelli mai incontrati finora”.

Per una conglomerata che controlla 73 società e che lega la maggior parte dei propri guadagni alle attività assicurative, la ragione dell’identikit è presto spiegata. Nel 2006 “il nostro più importante business – scrive l’Oracolo di Omaha – ha beneficiato di una gran dose di fortuna: Madre Natura, sia benedetto il suo cuore, è andata in vacanza”. Dopo un disastroso 2004 e 2005 per gli uragani, nel 2006 “é riapparso sui nostri conti il colore nero, molto nero”, con utili per 3,8 miliardi contro i 53 milioni dell’anno precedente.

APPENA 299 TITOLI QUOTATI SU BORSA ITALIANA, BEN 5.964 TITOLI QUOTATI SU NASDAQ E NYSE. CHE ASPETTI? E QUI SU WALL STREET ITALIA TROVI LE QUOTAZIONI IN TEMPO REALE E IL BOOK A 15 LIVELLI DI TUTTE LE AZIONI AMERICANE! CLICCA SU TotalView ALL’INTERNO DI INSIDER

Il problema della successione di Buffett, secondo uomo più ricco del pianeta alle spalle dell’amico Bill Gates, è orami in campo da tempo, visto che il guru degli investimenti ha 76 anni e il suo principale socio d’affari, Charles Munger, ha superato gli quota 80. “Intendo assumere – scrive ancora – una donna o un uomo più giovani con il potenziale per gestire a portafoglio molto grande, che speriamo possa succedermi come capo degli investimenti quando questa necessità si presenterà”.

A 76 anni, aggiunge, “mi sento terribilmente bene e, sulla base degli indicatori misurabili, sono anche in eccellente salute: è straordinario quanto la Cherry Coke (la Coca-Cola al gusto di ciliegia, ne consuma 5 lattine al giorno, ndr) e hamburger sono capaci di fare”.

La Berkshire Hathaway ha un patrimonio netto di 400 miliardi, una capitalizzazione di Borsa aumentata del 24% soltanto nel 2006, fino agli attuali 164 miliardi, con le azioni che per la prima volta nella storia di Wall Street hanno superato le sei cifre, oltre 106mila dollari. In altri termini, chi ha investito 4 dollari nella società tessile strappata a un fallimento certo e riconvertita in una holding di partecipazioni, si troverebbe ora con più di 80mila dollari in portafoglio. Una performance che scoraggerebbe qualsiasi manager. Anche il più agguerrito.