WARREN BUFFETT: ANDATE A CACCIA DI OCCASIONI

2 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

8 luglio 2002: Warren Buffett decide di investire nella societa’ di fibre ottiche Level 3 Communications (LVLT – Nasdaq). Nel corso della seduta il titolo arriva a guadagnare l’85% per poi chiudere con un progresso del 51%.

1 agosto 2002: Warren Buffett acquista $2 miliardi in obbligazioni della societa’ di gas naturale Williams (WMB – Nyse). Il titolo mette a segno un +38% nel preborsa, arriva a essere sospeso dalle contrattazioni per guadagnare subito il 29% alla riammissione. Basta un gesto di Buffett per mettere le ali all’intero settore dell’energia in una seduta in cui l’orso torna a graffiare.

Due date, due diversi episodi che portano alla stessa conclusione: ogni volta che Buffett mette le mani su una societa’, il titolo dell’azienda in questione schizza verso l’alto, indipendentemente dalla direzione del mercato.

Ma qual e’ la strategia che permette al guru di Omaha di sfidare continuamente le leggi dei mercati e vincere? In un lungo articolo, il Wall Street Journal spiega le qualita’ che il numero uno di Berkshire Hathaway (BRKA – Nasdaq) possiede e che ad altri investitori mancano.

Il motto di Buffett e’ semplice: andare a caccia delle migliori occasioni, comprando titoli a prezzi stracciati.

La temerarieta’ e’ un’altra caratteristica di questo investitore. Il 17 settembre scorso, pochi giorni dopo i fatti che sconvolsero il mondo, Buffett dichiaro’: “Non vendero’ nulla. Anzi, se i prezzi cadranno fortemente, ci saranno possibilita’ di acquisto. Quindi non vendo, anzi, compro”.

Ultimamente Buffett sembra preferire le societa’ dei comparti energetici e delle tlc. La decisione di investire $100 milioni in Level 3 ha lasciato di stucco molti operatori, che hanno visto in questa mossa un cambio di strategia del guru, famoso per aver snobbato i titoli high tech nel periodo precedente allo scoppio della bolla speculativa.

“Un investimento di $100 milioni in una societa’ come Level 3 non puo’ determinare il boom registrato dal titolo – osserva David Feinman, managing director di Societe’ generale -. E’ l’effetto-Buffett che ha scatenato l’euforia”.

Eppure pochi avrebbero previsto che Buffett avrebbe goduto un giorno di tanta credibilita’. La sua strategia conservatrice e la sua riluttanza a investire in titoli tecnologici ha portato spesso gli esperti a ridicolizzare le sue scelte eccessivamente difensive negli anni del boom. Ma lo scoppio della bolla speculativa gli ha dato ragione.

E anche i numeri di Berkshire Hathaway parlano chiaro: negli ultimi cinque anni, il titolo ha messo a segno un rialzo del 47% contro il -6,6% registrato dell’S&P 500. E dall’inizio del 2002 ad oggi, mentre l’S&P 500 e’ calato del 23%, BRKA ha accusato un ribasso di appena l’8%.