WALL STREET:L’HIGH-TECH NON E’ TUTTO DA BUTTARE

9 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

La seduta delle borse americane si e’ conclusa con il primo rialzo in quattro giorni del Nasdaq nonostante la zavorra di Nokia. L’indice Dow Jones fa invece un passo indietro: agli investitori e’ tornato l’appetito per il rischio.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.441,30 (+1,89%), il Dow Jones ha chiuso a 10.572,55 (-0,46%), l’ S&P 500 a 1.300,80 (+0,38%) e il Russell 2000 a 463,95 (+0,50%).

La seduta ha preso avvio con l’immancabile ammissione di risultati non in linea con le aspettative e questa mattina e’ toccato a Nokia che, con Motorola ed Ericsson, e’ al vertice mondiale nella produzione di telefoni cellulari.

Il gruppo finlandese ha chiuso il 2000 con la vendita di 128 milioni di apparecchi, due milioni in meno rispetto alle stime di mercato.

Gli investitori hanno alleggerito le posizioni, spingendo in ribasso l’intero comparto: per la telefonia mobile il passo di crescita inevitabilmente rallenta, anche le tecnologie di maggior successo presso il grande pubblico incontrano una soglia di saturazione.

Domani tocca a Motorola la prova del fuoco: i risultati dovrebbero essere annunciati prima dell’apertura delle contrattazioni.

Un altro nome illustre dell’high-tech che perde terreno e’ Amazon.com: i risultati sono sostanzialmente in linea, ma gli analisti fanno notare che le cifre sono state tirate un po’ per i capelli e i bilanci sono certo in ordine, ma grazie a un sapiente maquillage.

La reazione dei mercati si e’ pero’ rivelata estremamente selettiva, segno che il comparto high-tech non e’ piu’ considerato “complessivamente sopravvalutato”.

Tenendo ben presente il rapporto prezzo-utili dei titoli, gli investitori stanno riportando liquidita’ sul tabellone elettronico che conferma un buon supporto sopra quota 2.400 punti.

A guidare i rialzi, societa’ solide e leader di mercato: Microsoft e Oracle.

Gli ordini di vendita hanno pesato anzi sui trenta grandi titoli industriali, considerati una sorta di bene rifugio rispetto alla volatilita’ dimostrata dall’high-tech: un segnale a suggerire che Wall Street ha smesso di sentirsi in una situazione di emergenza.

“Tra sei mesi l’economia riprendera’ il passo e non sara’ piu’ possibile comprare a questi prezzi – ha detto Ken Sheinberg di SG Cowen Securities – gli investitori vogliono titoli tecnologici”.

Come parole al vento sembrano essere suonate le previsioni di alcuni autorevoli analisti, fra cui Stephen Roach di Morgan Stanley Dean Witter & Co., che ieri ha dichiarato di vedere all’orizzonte un 45% di possibilita’ che l’economia Usa entri in una fase recessiva.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1. Landacorp, Inc. (LCOR, Nasdaq) +45,98%;
2. Scoot.com plc (SCOP, Nasdaq) +32,50%;
3. Avici Systems Inc. (AVCI, Nasdaq) +31,33%;
4. Reptron Electronics, Inc. (REPT, Nasdaq) +30,19%;
5. WSI INDUSTRIES (WSCI, Nasdaq) +28,95%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1. Alliance Pharmaceutical Corp. (ALLP, Nasdaq) -67,50%;
2. Ditech Communications Corporation (DITC, Nasdaq) -32,94%;
3. IntraBiotics Pharmaceuticals, Inc. (IBPI, Nasdaq) -31,25%;
4. Cost Plus, Inc. (CPWM, Nasdaq) -26,93%;
5. N-Viro International Corporation (NVIC, Nasdaq) -22,50%.

Tra i principali titoli in movimento oggi a New York:

Nel settore delle telecomunicazioni, la banca d’affari Morgan Stanley Dean Witter & Co. ha aumentato questa mattina il rating di AT&T (T), portandolo da “Neutral” a “Strong Buy”. Simon Flannery, l’analista di Morgan Stanley che ha stilato il report sul gigante delle telecomunicazioni Usa, ha indicato in $35 per azione il target price a un anno di AT&T. Il titolo ha guadagnato a fine giornata il 12,5%.
(Vedi Tlc: Morgan Stanley positiva su AT&T).

Nel settore Internet, raffica di downgrades questa mattina per Amazon.com, Inc. (AMZN) nonostante l’annuncio ieri in serata di risultati di bilancio preliminari per il quarto trimestre 2000 sostanzialmente in linea con le aspettative. Il titolo della piu’ grande emporio online del mondo e’ infatti nel mirino di numerosi analisti che in mattinata ne hanno ridotto il rating notando l’assenza di ‘un elemento catalizzatore’ sul breve termine. Nonostante cio’, la societa’ di Jeff Bezos ha chiuso la seduta con un rialzo del 9,5%.
(Vedi Amazon fa centro ma delude analisti e Utili: Amazon, risultati preliminari in linea).

Nel settore della telefonia mobile, il colosso svedese Nokia (NOK) ha segnato un ribasso del 9,5% dopo la diffusione delle stime sulle vendite per l’intero anno 2000. I dati non hanno entusiasmato gli analisti di Wall Street e una raffica di ordini di vendita ha colpito il primo produttore al mondo di telefoni cellulari.
(Vedi Nokia sotto pressione su stime vendite 2000).

Nello stesso settore, gli investitori tengono gli occhi puntati su Motorola (MOT) in attesa della diffusione domani dei dati di bilancio relativi all’ultimo trimestre dell’anno 2000. Il titolo ha perso il 5%.

Nel settore editoriale, Barnes & Noble Inc. (BKS) ha fatto sapere questa mattina che gli utili relativi al quarto trimestre saranno inferiori a quanto precedentemente anticipato a causa delle vendite natalizie deludenti. La piu’ grande catena di librerie negli Stati Uniti prevede adesso di chiudere il trimestre con un utile di $1,30 per azione, al di sotto dei $1,46 previsti dal mercato. Il titolo Barnes & Noble ha perso il 6%.
(Vedi Borsa: B&N brucia oltre il 12% dopo ‘profit warning’).

Nel settore delle stampanti e fotocopiatrici per ufficio, Xerox (XRX) ha smentito le notizie apparse sulla stampa americana che la davano ad un passo dalla bancarotta e ha annunciato di avere risorse sufficienti per finanziare le proprie operazioni . Xerox, che sta attraversando una grave crisi di liquidita’, secondo il reportage di ‘Business Week’, avrebbe incaricato la societa’ di consulenza finanziaria Blackstone Group di valutare la possibilita’ di entrare in amministazione controllata. Il titolo Xerox ha registrato oggi una perdita di quasi il 9%.
(Vedi Xerox: le casse non sono a secco).

Il New York Times (NYT) ha venduto la partecipazione al 5% nel servizio finanziario TheStreet.com (TSCM) per $3,2 milioni. Nel febbraio 1999 il colosso dell’editoria aveva pagato $15 milioni – $3 milioni in contanti e $12 milioni in credito pubblicitario – per 1,425 milioni di azioni ordinarie di The Street. La societa’, immatricolata a maggio del 1999 a $19 ad azione, aveva presto triplicato il suo valore, ma nelle ultime 52 settimane ha perso oltre l’86%. Il titolo New York Times ha perso poco meno dell’ 1%, mentre TheStreet.com ha segnato una cessione del 2,5%.
(Vedi Media: New York Times esce da TheStreet.com).

Nel settore del software, I2 Technologies Inc. (ITWO) ha guadagnato quasi l’ 1,5% dopo aver annunciato questa mattina che i dati di bilancio relativi al quarto trimestre saranno superiori a quanto atteso dagli analisti di Wall Street.

Nel settore biomedico, Nanogen (NGEN) ha annunciato di attendersi per il quarto trimestre una perdita compresa tra 29 e 32 centesimi per azione su un fatturato di $2,7-$3 milioni. Sebbene le perdite siano in linea con le attese dei principali analisti di Wall Street, il fatturato e’ ben inferiore alle previsioni a causa del rallentamento delle vendite dei prodotti di nuova generazione. Il titolo Nanogen ha perso il 9%.

Nel settore farmaceutico, Abgenix (ABGX) ha fatto sapere di aver esteso a otto anni l’accordo di collaborazione con Pfizer (PFE) per lo studio degli anticorpi prodotti dall’uomo. Prolungato anche il contratto con Amgen (AMGN) per l’utilizzo della tecnologia XenoMouse nella produzione di anticorpi monoclonali. Il titolo Abgenix ha guadagnato il 6,5%, mentre Pfizer e Amgen hanno segnato un rialzo rispettivamente del 3% e del 5%.

Nel settore delle telecomunicazioni wireless, Agile Software (AGIL) ha firmato un accordo strategico con Qualcomm (QCOM) per la fornitura al colosso wireless di una suite di software per il controllo della produzione. L’operazione ha un valore di $1 milione. Il titolo Agile ha guadagnato il 7,5%, mentre Qualcomm ha ceduto il 6% del suo valore.

Nel settore del software, Chordiant Software (CHRD) ha annunciato l’acquisizione di PrimeResponse (PRME) per $44 milioni in azioni. I termini dell’accordo prevedono che ogni azione PrimeResponse venga convertita in 0,60 azioni Chordiant – che emettera’ 12,3 milioni di nuovi titoli. Questa mattina, Chordiant segna un rialzo di poco inferiore al 4,5%, mentre PrimeResponse ha perso il 7,5%.

Nel settore dei prodotti di bellezza, Andrea Jung, amministratore delegato di Avon Products Inc. (AVP), ha annunciato nel corso della Goldman Sachs Consumer Products Conference di attendersi per l’intero anno 2000 utili tra $2,10 e $2,12 per azione, in linea con le stime dei principali analisti di Wall Street. Il titolo Avon, che ha oscillato attorno alla parita’ per tutta la seduta, ha guadagnato sul finale l’ 1,5%.

Nel settore finanziario, il broker online Charles Schwab (SCH) ha perso oltre il 4,5% dopo che la banca d’affari Morgan Stanley Dean Witter & Co. ne ha abbassato il rating da “Outperform” a “Neutral”.

Nel settore industriale, Williams Cos. (WMB) ha intenzione di vendere 30 milioni di azioni comuni per finanziare nuovi progetti nel comparto energetico. Il titolo ha perso oltre il 7%.

Nel settore chimico, la banca d’investimento J.P. Morgan ha ridotto il rating del colosso americano DuPont (DD) da “Buy” a “Market Perform” sostenendo che il titolo e’ sopravvalutato. Il titolo DuPont ha ceduto oggi poco meno del 4%.

Nel settore dei trasporti, United Parcel Service Inc. (UPS) ha siglato con Airbus Industrie l’acquisto di 60 velivoli cargo per un totale di $6 miliardi. L’accordo, il piu’ grande ordine mai fatto nel settore, prevede inoltre un’opzione per l’acquisto di altri 50 aerei. Il titolo della prima societa’ di spedizioni al mondo ha chiuso la giornata con una perdita frazionale di poco inferiore allo 0,25%.

Nel settore informatico, Apple Computer (AAPL) ha presentato questo pomeriggio la nuova linea di PowerMac destinati al settore grafico. Il titolo Apple e’ riuscito a strappare oggi un rialzo del 3,5%.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati non ufficiali di chiusura) con
rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure
definitive cliccando sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE    (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

SRI

Stoneridge

39,900

5.00

-0.88

-14.89%

MSM

MSC Industrial Direct

254,100

15.56

-2.44

-13.54%

ARG

Airgas 

481,100

6.75

-1.00

-12.90%

AZR

Aztar

277,000

10.00

-1.38

-12.09%

OMN

Omnova Solutions

103,600

5.63

-0.69

-10.89%

BYD

Boyd Gaming

163,300

3.31

-0.38

-10.17%

GNL

Galey & Lord

700

2.44

-0.06

-2.50%

III

Insteel Industries

18,700

2.25

-0.25

-10.00%

JAS.B

Jo-Ann Stores

12,200

3.94

-0.44

-10.00%

ROU

Rouge Industries

46,000

2.25

-0.25

-10.00%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi,
prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando
sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE   (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

ALLP

Alliance Pharm.

7,722,500

2.28

-5.22

-69.58%

IBPI

IntraBiotics Pharm.

221,800

5.19

-2.81

-35.16%

DITC

Ditech Communications

6,147,800

7.13

-3.50

-32.94%

CPWM

Cost Plus

4,101,300

19.13

-7.56

-28.34%

BNSO

BEI

82,800

6.06

-1.81

-23.02%

NVIC

N-Viro International

7,800

1.94

-0.56

-22.50%

BIPRY

Biper S.A.

500

5.00

-1.38

-21.57%

SIZL

Steakhouse Partners

35,100

3.44

-0.06

-1.79%

NTES

Netease.com

174,500

2.00

-0.50

-20.00%

GLIA

Gliatech

428,600

3.06

-0.69

-18.33%