WALL STREET: YAHOO! E INTEL AFFOSSANO IL NASDAQ

18 Gennaio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta negativo per gli indici americani, soprattutto per il Nasdaq in ribasso di oltre un punto percentuale, indebolito dalle trimestrali deludenti di Intel e Yahoo! comunicate nell’after hour di martedi’. Il Dow Jones cede lo 0.34% a 10859, l’S&P500 lo 0.39% a 1277, l’indice tecnologico arretra dell’1.29% a 2272.

Martedi’, subito dopo la chiusura delle borse, il colosso dei chip Intel ha annunciato profitti inferiori a quelle che erano le stime degli analisti, principalmente a causa della povera domanda per i processori usati nei computer desktop. Il titolo e’ precipitato di oltre il 10% nelle contrattazioni elettroniche e sono piovuti i giudizi negativi di molte banche d’affari che ne hanno rivisto al ribasso rating e target price.

Allo stesso modo, anche il titolo YHOO e’ calato di oltre tredici punti percentuali nell’after hour, in seguito alla comunicazione degli utili rivelatisi inferiori alle attese di Wall Street.

A trascinare il comparto hi-tech al ribasso sono anche le preoccupanti notizie giunte dai mercati asiatici, in cui le contrattazioni sono state sospese in anticipo per eccesso di ribasso. L’indice giapponese Nikkei e’ arretrato di oltre il 3% sulla scia dello scandalo che ha interessato la societa’ di provider Internet, Livedoor, per gravi irregolarita’ finanziarie.

Una nota positiva emerge dal colosso informatico IBM che, nella giornata di martedi’, sempre a borse chiuse, ha riportato un incremento degli utili societari superiore a quelli stimato dagli analisti. Al momento il titolo e’ in progresso dell’1.2%.

Passando agli aggiornamento economici, nel mese di dicembre sono sorprendentemente scesi dello 0.1% i prezzi al consumo. Gli economisti si attendevano, infatti, un incremento dello 0.2%. In linea con le stime il dato “core”, l’indice depurato delle componenti piu’ volatili quali cibo ed energia, avanzato dello 0.2%.

Per quanto riguarda il comparto energetico, continua a rimanere ben saldo sopra i $66 il petrolio, ieri avanzato di oltre 3 punti percentuali a causa delle tensioni geopolitiche in Iran e Nigeria. Al momento i contratti futures con scadenza febbraio sono in progresso di 26 centesimi a quota $66.57 al barile. Ricordiamo che il dato settimanale sulle scorte verra’ comunicato domani, a causa della chiusura dei mercati nella giornata di lunedi’.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Sugli altri mercati, in rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.318%. In calo l’oro, al momento in flessione di $6.00 a $548.30 all’oncia. Sul valutario, infine, l’euro viene scambiato a quota 1.2148 contro il dollaro.