Wall Street volta pagina e si dimentica dei PIIGS

28 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un avvio di seduta all’insegna della debolezza e nonostante il calo della fiducia dei consumatori, l’azionario americano si e’ riuscito a riportare sopra i livelli di parita’, lasciandosi, almeno per il momento, alle spalle la situazione critica del debito dei paesi periferici dell’area euro.

Il Dow e’ passato in territorio positivo dipo essere arrivato a cedere circa 80 punti. I titoli Cisco, Alcoa e General Electric cedono quota. Travelers e Hewlett-Packard avanzano. Intanto l’indice della volatilita’ e’ salito di oltre il 6% a quota 24.

A livello settoriale materiali di base, tech e industriali sono i gruppi piu’ presi di mira dai ribassisti, mentre le catene di grandi magazzini e di negozi al dettaglio avanzano.

I timori sulla crisi del debito dei PIIGS sono stati in parte alleviati dalle speculazioni che le banche centrali acquisteranno le parti del debito piu’ in difficolta’, con l’obiettivo di mantenere i mercati creditizi in moto. Tali rumor sono stati di enorme aiuto, come ci si poteva aspettare, anche per le borse europee, che hanno cancellato perdite superiori all’1%, e per l’euro.

Un esponente della Banca d’Inghilterra ha proposto di mettere a punto un’ulteriore misura di allentamento monetario a sostegno all’economia, mediante l’acquisto di bond. Da quel momento la sterlina ha accusato il colpo e attualmente registra un calo dello 0.2%, mentre la moneta unica ha virato in positivo negli ultimi scambi e ora si rende protagonista di un rialzo dello 0.3%.

Le notizie e i dati giunti dagli Stati Uniti non hanno fatto molto per influenzare le contrattazioni. L’indice dei prezzi immobiliari di luglio, la cui lettura e’ stata annunciata alle 15 italiane, ha evidenziato il sesto rialzo consecutivo su base tendenziale. Tuttavia il +3.18% e’ risultato lievemente sotto le attese e su rispetto a luglio dell’anno scorso e’ stato registrato un calo. Alle 19 italiane sara’ annunciato l’esito dell’asta di titoli di stato americani a cinque anni.

Tutto cio’ all’indomani di una seduta che ha visto il mercato chiudere in ribasso, con una certa avversione al rischio che e’ tornata a farsi viva sulla Borsa. Ciononostante il Dow e’ ancora in rialzo di ben l’8% nel mese in corso, che sembra destinato a diventare il settembre piu’ positivo dal 1939.

Nel frattempo sembra siano tornate a pesare ancora una volta le preoccupazioni circa i livelli di debito dei paesi periferici dell’area euro, Irlanda e Spagna in primis. Questo dopo che ieri Moody’s Investors Service ha rivisto al ribasso il rating sul debito senior di Anglo Irish Bank. Intanto sono iniziate a circolare indiscrezioni secondo cui in settimana le agenzie del rating potrebbero declassare il giudizio sul credito spagnolo.

In ambito societario, occhi puntati su Research in Motion dopo che ieri a mercati chiusi la societa’ del Blacbkberry ha presentato il suo nuovo tablet: si chiamera’ Playbook e sara’ dotato di touchscreen. Nonostante i giudizi positivi degli analisti, i titoli cedono oltre il 4% al momento. Sotto i riflettori anche Walgreen e Jabil Circuit, che hanno riportato conti fiscali migliori del previsto.

I volumi sono per ora sopra la media (NYSE 397 milioni, Nasdaq 998 milioni di titoli passati di mano), con i titoli in rialzo che sono in numero maggiore rispetto a quelli in ribasso (1665/1224 sul NYSE, 1324/1145 sul Nasdaq) e con i nuovi massimi che si confrontano con i nuovi minimi in rapporto di 114 a 10 sul NYSE e 80 a 15 sul Nasdaq.

Tra i settori, si distinguono in rialzo: Coffee-JO +4.2%, Natural Gas-UNG +2.1%, Semis-SMH +1.4%, Gasoline-UGA +1.3%, Base Metals-DBB +1.1%, Jr. Gold Miners-GDXJ +1.1%, Turkey-TUR +2.3%, Sweden-EWD +1.8%, Austria-EWO +1.5%, Colombia-GXG +1.5%, Australia-EWA +1.2%. In ribasso: Grains-JJG -1.2%, Regional banks-RKH -0.8%, REITs-IYR -0.8%, Agribiz-MOO -0.8%, Hong Kong-EWH -0.7%, China-FXI -0.6%, Canadian Dollar-FXC -0.4%, Pound-FXB -0.3%