WALL STREET VOLTA LE SPALLE A OBAMA

8 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Le banche americane cominciano a voltare le spalle al partito democratico, innervosite dagli attacchi di Barack Obama che ha più volte fatto pressioni per nuovi controlli sulle attività del settore. JpMorgan ha inviato un messaggio chiaro: la banca, che in passato aveva concesso generose donazioni, quest’anno ha tagliato i fondi ai democrotici sia alla Camera che al Senato.

Anzi, per rendere ancora più esplicita la sua insofferenza, ha finanziato, con 30.000 dollari, le campagne di alcuni esponenti del partito repubblicano.
La mossa di JpMorgan dà la misura dello scontro tra il settore finanziario e l’amministrazione di Barack Obama. Solo due anni fa, Wall Street aveva supportato i democratici con donazioni record, 89 milioni di dollari. Ora le cose sono cambiate.

Alcuni dei maggiori alleati di Obama, ad esempio Jamie Dimon, amministratore delegato di JpMorgan, si stanno opponendo alle politiche del presidente. “Se Obama non assume un atteggiamento più moderato, finirà per perdere il loro supporto”, spiega Kelly S. King, presidente e amministratore delegato della banca BB&T Corporation. “Capisco la rabbia degli americani”, continua il banchiere. “Il tasso reale di disoccupazione è al 17%, la gente soffre, e vuole che qualcuno sia puniti per questo. Ma la retorica polita non fa che inasprire gli animi e non serve a nulla”.

La scontro tra Obama e Wall Street è cominciato lo scorso anno con la proposta di restrizioni sui compensi dei manager e la creazione di una agenzia federale per proteggere i consumatori.

Recentemente Obama ha definito “osceni” i bonus dei banchieri. Mentre la sua ultima idea è quella di istituire una tassa definita “di responsabilità finanziaria” solo sulle grandi banche, e di limitare gli investimenti che queste possono effettuare con i titoli del loro patrimonio.

L’insofferenza per l’atteggiamento di Obama non viene solo da JpMorgan. “Washington pensa di poter fare qualsiasi cosa e di ottenere comunque delle donazioni da Wall Street, ma non è così, le cose stanno cambiando”, ha detto un banchiere al New York Times, chiedendo di restare anonimo. “Se il presidente vuole trasformare in un repubblicano ogni democratico di Wall Street questa è la strada giusta”, ha aggiunto un’altro dirigente.