WALL STREET VOLATILE MA TIENE, RIALZO MARGINALE

19 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

I listini americani hanno attraversato piu’ volte la linea di parita’ per poi chiudere la sessione in leggero rialzo. Il movimento giornaliero mette in evidenza l’ampia volatilita’ e la forte incertezza che sta caratterizzando al momento il comparto azionario. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.17% a 13635, l’S&P500 dello 0.17% a 1533, il Nasdaq ha guadagnato appena lo 0.01% a 2626.

I dati macro sul comparto immobiliare hanno confermato la fiacca situazione dell’intero settore; la deludente trimestrale di Best Buy ([[BBY]]) ha sollevato parecchi dubbi sul comparto retail e sulla stagione degli utili in generale. L’ancora elevato livello dei prezzi energetici non beneficia sulle prospettive della spesa dei consumatori e degli investimenti aziendali.

Gli ultimi dati economici non hanno fornito le indicazioni sperate dagli operatori su una netta ripresa del comparto. I nuovi cantieri edili sono diminuiti del 2.1% a maggio, risultando sostanzialmente in liena con le attese degli analisti(1.474 mln contro 1.475 mln); le nuove licenze di costruzione sono invece cresciute piu’ del previsto. I dati seguono un deludente rapporto sulla fiducia dei costruttori americani che ha mostrato un calo dell’indicatore ai minimi di oltre 16 anni.

Alcune pressioni sono emerse anche dal comparto societario. L’intero settore retail ha accusato la deludente trimestrale diffusa dalla catena di negozi di elettronica Best Buy ([[BBY]]). L’azienda ha riportato un calo del 18% dei profitti e tagliato le stime sui risultati dei prossimi trimestri: il titolo ha ceduto oltre il 5%. L’operatore di navi da crociera Carnival ([[CCL]]) ha invece riportato risultati in linea con le attese ma un outlook inferiore al consensus.

Nel comparto hi-tech, in evidenza il terremoto ai vertici di Yahoo! ([[YHOO]]). Dopo le insisitenti voci dei giorni scorsi, nell’after hour di lunedi’ e’ arrivata la conferma ufficiale da parte della societa’ Internet relativa alle dimissioni del CEO Terry Semel, per via della continua perdita delle quote di mercato a favore del rivale Google ([[GOOG]]), leader incontrastato dei motori di ricerca e pubblicita’ online. Il titolo ha ceduto l’1.50% circa.

Tra le notizie di M&A, nel comparto dei metalli sono emersi nuovi risvolti nelle trattative tra BHP Billiton e Alcoa ([[AA]]), il gigante dell’alluminio americano. Dopo essere salito nella giornata di ieri sulle voci di una possibile offerta da $40 miliardi, il titolo AA ha ceduto parte dei guadagni a causa di un cambiamento dei piani di BHP, ora interessata alla rivale canadese Alcan ([[AL]]), per cui sarebbe disposta a sborsare $28.7 mld.

Tra i titoli media, continua ad attrarre l’attenzione del pubblico investitore la lotta per il gruppo editoriale/finanziario Dow Jones ([[DJ]]). Stando alle ultime notizie, il miliardario californiano Ron Burkle potrebbe avanzare una proposta d’acquisto sull’azienda entro la settimana, nel tentativo di contrastare l’offerta di $5 miliardi del tycoon australiano Rupert Murdoch.

All’interno del Dow Jones i migliori rialzi sono stati realizzati da General Electric ([[GE]]) (ai massimi di 5 anni), IBM ([[IBM]]) e Verizon ([[VZ]]). In progresso anche Home Depot ([[HD]]) dopo aver ceduto il business delle forniture per un controvalore di $10 miliardi. In calo, invece, oltre al gia’ citato Alcoa, Altria ([[MO]]) e Merck ([[MRK]]).

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con consegna luglio sul petrolio sono avanzati di un solo centesimo a quota $69.10, aggiornando il top degli ultimi nove mesi. I trader puntano su un rialzo dei dati settimanali sulle scorte di benzina e prodotti distillati che verranno diffusi nella giornata di mercoledi’.

Sul valutario, l’euro ha continuato ad apprezzarsi nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3425. In progresso l’oro. I futures con scadenza agosto sono avanzati di $4.80 a $664.7 all’oncia. In rialzo, infine, i titoli di Stato Usa. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 5.086% dal 5.142% di lunedi’.