WALL STREET VOLATILE, INVESTITORI NERVOSI

5 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

I principali indici americani oscillano nervosamente intorno alla soglia di parita’.

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A far da contrappeso sui mercati ai commenti positivi di UBS Warburg e JP Morgan, rispettivamente sul settore banche d’investimento e biotech, e’ quest’oggi il pessimo andamento dei produttori di infrastrutture per tlc e chip, schiacciato dalla bocciatura degli analisti.
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TLC: ANALISTI BOCCIANO IL SETTORE
BANCHE D’INVESTIMENTO: UBS POSITIVA SUL SETTORE

Gli investitori sembrano poi aver messo in secondo piano anche l’annuncio di Procter & Gamble (PG – Nyse), una delle trenta blue chip del Dow Jones, che ha confermato le stime di crescita degli utili per il terzo trimestre dell’anno, il suo primo fiscale.

Nessuna reazione invece alla revisione sul dato relativo alla produttivita’ per il secondo trimestre. Il dato e’ stato rivisto a +2,1%, mentre inizialmente era stata comunicata una crescita del 2,5%.

Il dato e’ praticamente in linea con le attese di mercato. Un sondaggio condotto dall’agenzia di stampa Dow Jones insieme alla rete televisiva CNBC tra gli economisti di Wall Street aveva previsto in media un aumento del 2% per il secondo trimestre.

Una crescita della produttivita’ riduce i rischi di pressioni inflazionistiche e aiuta a dare una spinta agli utili aziendali. Poiche’ i lavoratori producono piu’ beni per ora, i datori di lavoro possono permettersi di pagare salari piu’ alti senza un conseguente aumento dei prezzi.
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USA: PRODUTTIVITA’ +2,1% SECONDO TRIMESTRE