WALL STREET VOLATILE ED INCERTA CHIUDE CONTRASTATA

31 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani hanno chiuso contrastati, ma vicini alla parita’, una sessione contraddistinta da un certo nervosismo. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.05% a 12080, l’S&P500 ha chiuso invariato a 1377, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.12% a 2366. Positive, tuttavia, le performance mensili dei listini, rispettivamente di +3.4%, +3.1% e +4.8%, che vanno a disegnare il miglior ottobre degli ultimi tre anni.

A caratterizzare il trading giornaliero sono stati in primo luogo i deludenti dati macroeconomici che hanno sollevato alcuni timori sul rallentamento della spesa dei consumatori, mentre ci avviciniamo alla stagione delle festivita’ (Thanksgiving e Natale), storicamente nota per la corsa agli acquisti.

L’aggiornamento relativo al mese di ottobre sulla fiducia dei consumatori e’ infatti inaspettatamente sceso a quota 105.4 punti dai 105.9 del mese precedente, attestandosi ad un livello inferiore a quello atteso dagli analisti di 107.8 punti. In calo e’ risultato anche il Chicago PMI, ovvero l’indicatore che misura l’attivita’ manifatturiera nell’area di chicago, sceso a 53.5 punti da 62.1, segnando il minor valore dall’agosto 2005.

Gli indici non hanno potuto contare nemmeno sul supporto del greggio, come invece era accaduto nella sessione precedente, poiche’ i prezzi energetici sono avanzati recuperando parte delle perdite degli ultimi giorni. I futures con scadenza dicembre sull’oro nero hanno guadagnato 37 centesimi a $58.73 al barile. Nettamente negativa, comunque, la performance mensile, pari ad una perdita dell’8%.

Per quanto riguarda la cronaca societaria, in ribasso la conglomerata industriale Procter & Gamble ([[PG]]) sulla scia della trimestrale comunicata in mattinata. I profitti dell’azienda sono risultati in crescita del 33%, aiutati dalle robuste vendite e dall’acquisizione di Gillette. Tuttavia, le vendite organiche, che escludono le voci relative alle acquisizioni, appunto, e al cambio valutario, hanno registrato un modesto incremento del 6%, deludendo gran parte degli investitori.

Nel settore delle telecomunicazioni, in calo anche il colosso Verizon ([[VZ]]), dopo che la banca d’affari UBS ne ha rivisto al ribasso il rating a Neutral, citando una diluzione degli utili legata al network delle fibre ottiche. Giu’ anche il titolo della compagnia assicuratrice Metlife ([[MET]]) a causa di preoccupazioni su una debole crescita delle vendite.

Sorride, invece, il colosso della fotografia Eastmen Kodak ([[EK]]), ancora in perdita ma con un passivo ridotto rispetto ai precedenti trimestri. Nel comparto farmaceutico, balzo per la piccola societa’ biotech Sirna Therapeutics ([[RNAI]]), che ha visto raddoppiare il valore del titolo grazie alla proposta di acquisto avanzata da Merck ([[MRK]]).

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Sugli altri mercati, sul valutario, in recupero l’euro sul dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di $1.2762. Poco variato l’oro. I futures con scadenza dicembre sono arretrati di appena 60 centesimi a $606.80 all’oncia. In buon progresso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.606% dal 4.6673% di lunedi’.