WALL STREET VOLATILE E CONTRASTATA A META’ GIORNATA

13 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Seduta volatile e contrastata a Wall Street. A meta’ giornata il Dow Jones avanza dello 0.27% a 12586, l’S&P500 dello 0.10% a 1448, il Nasdaq arretra dello 0.02% a 2481. Agli incoraggianti numeri sulle pressioni inflazionistiche e sul deficit commerciale fa da contraltare la debole lettura sulla fiducia Michigan di aprile.

Nel mese di marzo i prezzi alla produzione sono saliti dell’1%, oltre le attese degli economisti, ma la versione “core” del dato e’ risultata piatta (contro un consensus di +0.2%), abbassando cosi’ il tasso annuale al di sotto del tetto massimo fissato dalla Banca Centrale. Il fatto ha temporaneamente risollevato il sentiment degli operatori, dopo che nei giorni scorsi la Federal Reserve aveva enfatizzato il rischio inflazionistico, allontanando ulteriormente le speranze di un vicino taglio al costo del denaro.

Notizie positive sono emerse anche sul deficit della bilancia commerciale Usa, ristrettosi per il terzo mese di fila; negativo, invece, l’aggiornamento sulla fiducia dei consumatori
stilata dall’Universita’ del Michigan, sceso ai minimi livelli dallo scorso agosto a causa dell’incremento dei prezzi della benzina e del debole momento del comparto immobiliare.

Sul fronte societario, bene le indicazioni offerte in mattinata nonostante le ultime stime alquanto preoccupanti sulla stagione degli utili. Il colosso farmaceutico Merck ([[MRK]]), ha migliorato le stime sui risultati fiscali del primo trimestre e dell’intero 2007; anche il colosso fast food McDonald’s ([[MCD]]), che continua a riportare vendite comparate record a livello globale, ha migliorato l’outlook trimestrale.

Privi di sorprese i numeri della conglomerata industriale General Electric ([[GE]]), che rappresenta un po’ la cartina di tornasole dell’intera economia. Gli utili per azione del primo trimestre si sono attestati a $0.44, i ricavi sono cresciuti del 5.7% a $40.2 miliardi su base annuale, rispettando le stime degli analisti. Il gruppo ha anche offerto un outlook in linea con le stime.

A pesare sul comparto hi-tech e’ pero’ la debole performance di Apple ([[AAPL]]) che cede l’1.30% in avvio a causa dello slittamento del lancio del nuovo sistema operativo Leopard, confermata, invece, la data di in cui verra’ messo sul mercato il rivoluzionario telefono cellulare iPhone.

A livello settoriale le migliori prove sono offerte dai comparto farmaceutico, petrolifero ed aurifero, sotto pressione invece quelli dei semiconduttori e software.

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Nel comparto energetico, il petrolio e’ in leggero rialzo dopo aver gia’ guadagnato +3% nella seduta di ieri. I futures con consegna maggio segnano un progresso di 7 centesimi a $63.92 al barile. Sul valutario e’ ancora super-euro , salito a 1.3517 nei confronti del dollaro. In buon rialzo l’oro: i contratti sul metallo prezioso avanzano di $9.80 a $689.50 l’oncia. In ribasso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.757%.