WALL STREET VOLA SU VOCI TAGLIO ANTICIPATO TASSI

26 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura col segno piu’ per le borse USA, che beneficiano nel finale delle previsioni sui tassi di interesse dell’ex governatore della Fed, oggi capo economista di Bearn Stearns & Co., Wayne Angell.

Angell, in un rapporto alla clientela, pubblicato poco prima del termine delle contrattazioni, ha ribadito la propria convinzione in un taglio dei tassi di interesse gia’ nel corso di questa settimana, alzandone la probabilita’ dal 60%, annunciato venerdi’, all’80%. Il ritocco dei Fed Funds, secondo Angell, dovrebbe essere dello 0,50%.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.308,50 (+2,03%), il Dow Jones ha chiuso a 10.642,53 (+1,92%), l’ S&P 500 a 1.267,65 (+1,75%) e il Russell 2000 a 488,31 (+2,27%).

Sul Dow Jones incidono positivamente anche le buone prestazioni di Microsoft, nella prima giornata del processo d’appello, e dei titoli della grande distribuzione, trainati al rialzo dagli ottimi risultati trimestrali di Lowe’s.

Dopo una seduta all’insegna della volatilita’, recupera posizioni nel finale anche il Nasdaq, a cui le aspettative per un imminente taglio dei tassi fanno dimenticare il pessimo stato di salute del comparto semiconduttori, oggi afflitto dall’ennesimo ‘profit warning’, quello di Texas Instruments.

La giornata, nonostante gli spunti arrivati dal settore tecnologico, e’ trascorsa con l’attenzione degli investitori gia’ rivolta a mercoledi’, quando il presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, prendera’ la parola davanti alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti.

Ma una giornata cruciale per i tassi di interesse potrebbe essere anche quella di martedi’, quando il Conference Board (un istituto di ricerca privato con sede a New York) pubblichera’ il proprio rapporto sulla fiducia dei consumatori in febbraio.

Gli analisti di Wall Street si aspettano una riduzione della fiducia dei consumatori, che dovrebbe passare dai 114 punti in gennaio ai 111,9 punti in febbraio.

Se la previsione fosse confermata ci troveremmo di fronte al quinto calo mensile consecutivo di questo indicatore.

Secondo David Resler, capo economista di Nomura Securities “se il dato indichera’ un ulteriore deterioramento della fiducia dei consumatori, aumenteranno le probabilita’ di un intervento sui tassi gia’ da questa settimana”.

Oggi intanto la National Association for Business Economics (NABE), ha reso note le proprie previsioni sull’economia USA, riformulate in base ai dati disponibili a febbraio.

Secondo l’associazione che riunicse gli economisti USA, nonostante il quadro macroeconomico sia “chiaramente deteriorato”, l’economia americana dovrebbe mostrare segnali di ripresa gia’ dalla seconda meta’ del 2001.

Notizie positive per il mercato arrivano anche dalla previsione della NABE sui tassi di interesse a breve. “I Fed Fund – si legge nel comunicato del NABE – sono attesi in ribasso nel 2001 di circa 25 punti base prima di un lieve rialzo nel 2001, in linea con la politica della Fed di abassare i tassi di 50 punti base nel breve termine, con l’assicurazione pero’ di un ritorno ad una politica restrittiva il prossimo anno”.

Le previsioni sull’economia reale di NABE sembrano essere confermate anche dai segnali che giungono dagli utili aziendali.

In base alle rilevazioni effettuate dalla societa’ di ricerca First Call/Thomson Financial, in media, gli utili delle societa’ quotate a Wall Street dovrebbero diminuire nel primo trimestre del 2001 del 4% – 5%, contro una crescita media del 3% – 4% relativa al quarto trimestre del 2000.

Una flessione degli utili e’ prevista anche per il secondo trimestre dell’anno. Secondo le stime di First Call/Thomson Financial la media degli utili aziendali, fino ad oggi stimata in un calo dell’1,4%, potrebbe diminuire nel periodo aprile-giugno 2001 anche del 4% – 10% se le condizioni dell’economia non dovessero migliorare.

Cattive notizie arrivano anche dal fronte dei ‘profit warning’. Secondo le stime di First Call/Thomson Financial nel primo trimestre del 2001 gli ‘alert’ da parte delle societa’ sono aumentati del 43%.

“Non aspettatevi notizie positive sugli utili aziendali prima della seconda meta’ dell’anno” avvisa Uri Landesman, chief investiment officer, di AFA Management Parteners LP.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore dell’edilizia, grande distribuzione, infrastrutture petrolifere, oro, metallurgico e chimico.

In calo invece il settore prodotti per la casa, infrastrutture per le telecomunicazioni, sistemi informatici, ristorazione.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) Dixie Group (DXYN – Nasdaq) – +43,59%;
2) StemCells (STEM – Nasdaq) – +42,03%;
3) EP MedSystems (EPMD – Nasdaq) – +35,00%;
4) SpeedCom Wireless (SPWC – Nasdaq) – +36,23%;
5) Randgold & Expl. (RANGY – Nasdaq) – +33,33%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Infocure (INCXV – Nasdaq) – -37,50%;
2) J. Jill Group (JILL – Nasdaq) – -27,22%;
3) WebTrends (WEBT – Nasdaq) – -23,54%;
4) NetIQ Corp (NTIQ – Nasdaq) – -23,11%;
5) Visual Networks (VNWK – Nasdaq) – -18,42%.

Tra i principali titoli in movimento in giornata a Wall Street:

Nel settore semiconduttori:

Texas Instruments (TXN – Nyse) ha ridotto le proprie stime sul fatturato relativo al primo trimestre a causa del forte rallentamento delle spese in prodotti tecnologici da parte di molte societa’. Il titolo ha perso oltre il 2,5%.
(Vedi Utili: Texas inciampa su ‘profit warning’)

Intel (INTC – Nasdaq), il piu’ grande produttore mondiale di chip, ha annunciato oggi che acquistera’ la societa’ di semiconduttori VxTel per circa $550 milioni in contanti. VxTel produce processori digitali a segnali che rendono in grado le societa’ di comunicazione di spedire dati e messaggi vocali attraverso network organizzati in pacchetti. Il titolo Intel ha perso circa il 1,5%

Nel settore media:

AT&T Corp. (T – Nyse) e’ pronta a mettere in vendita al pubblico il 25,5% di Time Warner Entertainment Co. dopo che l’offerta fatta da AOL Time Warner (AOL – Nyse) sembra non aver soddisfatto i vertici della societa’; lo riporta il Wall Street Journal. Il titolo AT&T Corp ha guadagnato oltre il 4,5%, mentre il titolo AOL Time Warner ha guadagnato quasi il 6,25%.
(Vedi AT&T pronta a ipo per 25,5% di TW entertainment)

Nel settore prodotti per il fai da te:

Lowe’s (LOW– Nyse), gigante statunitense della vendita di materiale fai da te per la casa, ha chiuso il quarto trimestre con utili per azione pari a 37 centesimi su un fatturato di $4,5 miliardi, rispettando le previsioni degli analisti. Nello stesso periodo di un anno prima la societa’ aveva riportato utili pari a 39 centesimi per azione su un fatturato di $3,8 miliardi. Il titolo ha guadagnato quasi l’8,25%.

Nel settore Internet:

Un gruppo di societa’ Internet, tra cui Yahoo! (YHOO – Nasdaq), America Online (AOL – Nyse), [email protected] (ATHM – Nasdaq) e DoubleClick (DCLK – Nasdaq) stanno collaborando per la creazione di diversi nuovi formati pubblicitari online. Lo riporta il Wall Street Journal. Il titolo Yahoo! ha guadagnato lo 0,25%, il titolo Excite ha guadagnato circa il 7%, mentre il titolo Double Click ha guadagnato quasi il 6%.

Walt Disney Internet Group (DIG – Nyse), la sezione Internet del gigante multimediale USA, ha annunciato oggi il taglio di 135 dipendenti, principalmente all’interno del personale tecnico, di ABCNews.com e di ABC.com. Il titolo ha guadagnato quasi il 2%.

Nel settore auto:

L’agenzia americana di rating Moody’s ha abbassato il rating sul debito a lungo termine di DaimlerChrysler (DCX) a “A3” da “A2” e ha ridotto la valutazione sul debito a breve termine del costruttore tedesco-americano a “Prime-2” da “Prime-1”. Le prospettive sono state mantenute a “Stabili”. La decisione è giunta in seguito alla presentazione dei risultati di bilancio della casa automobilistica tedesco-americana relativi al 2000. Il titolo ha perso oltre l’1,5%.
(Vedi Auto: DaimlerChrysler, Moody’s taglia rating e Il Falconi Report))

Nel settore immobiliare:

CB Richard Ellis (CBG – Nyse), la piu’ grande societa’ immobiliare degli Stati Uniti, tornera’ ad essere una societa’ a capitale privato, con l’acquisizione di azioni per $750 milioni da parte di Blum Capital Partners e alcuni dirigenti della societa’ stessa. Il titolo ha guadagnato oltre l’11% .

Nel settore telefonia mobile:

Merrill Lynch ha ridotto questa mattina le stime sugli utili per il colosso finlandese Nokia (NOK – Nyse) e ne ha portato il rating da “Buy” ad “Accumulate”. La banca d’affari prevede che vi saranno solo 475 milioni di telefoni cellulari venduti globalmente nel 2001, ben al di sotto dei 510 milioni precedentemente annunciati per l’intero anno. Le stime per il 2002 sono di 590 milioni di cellulari venduti. Il titolo ha guadagnato il 5,75%.
(Vedi Tlc: Nokia non soddisfa Merrill Lynch)

Nel settore informatica:

3Com Corp. (COMS – Nasdaq) ha annunciato questa mattina il prossimo licenziamento di 1.200 dipendenti, come parte di un ampio piano di ristrutturazione interna. Il titolo ha guadagnato circa il 5%.
(Vedi Informatica: 3Com taglia 1.200 posti di lavoro)

Nel settore beni di largo consumo:

Procter & Gamble (PG – Nyse), il colosso industriale tra i cui prodotti troviamo tra i cui prodotti vi sono il detersivo Dash e i pannolini Pampers, ha annunciato questa mattina che gli utili relativi alla seconda meta’ dell’anno saranno inferiori alle aspettative a causa della crisi finanziaria in Turchia e della svalutazione della moneta turca. Il titolo ha perso oltre il 5,25%.
(Vedi Utili: P&G riduce stime dopo crisi in turchia)

Nel settore biotecnologico:

StemCell (STEM – Nasdaq), societa’ di ricerca biotecnologica, ha guadagnato oltre il 40,5% dopo aver annunciato questa mattina un investimento strategico per accelerare i suoi progetti di ricerca e sviluppo.
(Vedi Borsa: Stemcell + 28% su investimento strategico )

Nel settore infrastrutture di rete:

Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) e’ stata oggi nel mirino degli analisti di Credit Suisse First Boston che hanno ridotto le proprie stime sugli utili della seconda meta’ del prossimo anno e dell’intero 2002. Il titolo ha perso quasi il 4,5%.
(Vedi Utili: Credit Suisse riduce stime su Cisco)

Nel settore componentistica elettronica:

Ancora nubi all’orizzonte per Agere Systems Inc., la divisione di microelettronica di Lucent Technologies (LU – Nyse), che ha ridotto la forchetta di prezzo della prossima IPO aumentando nel contempo il numero di azioni parte dell’offerta. Il titolo ha guadagnato quasi il 2%.
(Vedi Ipo: Lucent rivede prezzo per Agere)