WALL STREET VIVACCHIA SENZA SPUNTI DOPO IL PIL

25 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Prima parte di seduta debole per le borse americane, con gli indici azionari inchiodati intorno alla parita’ nonostante le notizie brillanti dal fronte economico. Il dato sul Pil del terzo trimestre e’ stato rivisto al rialzo dal 7.2% all’8.2%: e’ il livello di crescita piu’ sostenuto degli ultimi 20 anni, e ben superiore a quella attesa in media dagli economisti (+7.7%).

Il Dow Jones cede lo 0.08% a 9739, l’S&P500 lo 0.07% a 1051 e il Nasdaq guadagna lo 0.02% a 1947 punti.

La debole reazione del mercato, spiegano gli operatori, e’ dovuta al fatto che molti investitori ritengono che il dato sul Pil sia gia’ riflesso nei prezzi delle azioni, ed era stato in parte anticipato dal rally di ieri.

Negli Stati Uniti cresce inoltre la fiducia dei consumatori: a novembre l’indice redatto dal Conference Board e’ salito a quota 91,7 dagli 81,1 punti del mese precedente.

Sul fronte societario, in una nota diffusa ai clienti J.P. Morgan afferma di essere molto ottimista sull’attivita’ di investment banking, che secondo il broker sara’ alimentata dal rafforzamento della ripresa economica. A questo riguardo, oggi da segnalare che sulle borse Usa sono state collocate tre IPO: gli operatori prevedono che i nuovi collocamenti continueranno ad essere sostenuti almeno fino alla fine dell’anno (da Target News, in tempo reale per gli abbonati a INSIDER).