WALL STREET VIRA IN ROSSO, ECONOMIA ANCORA DEBOLE

19 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si inverte la tendenza a New York, con i listini americani che si avvicinano al giro di boa in ribasso, erodendo i guadagni iniziali. Pesano i dati macro relativi al mercato del lavoro e alle prospettive dei prossimi mesi. Il Dow Jones cede l’1.18% a 7397.93 punti, sui minimi di seduta, il Nasdaq scivola dello 0.65% a 1481.58 punti, mentre l’S&P 500 arretra dell’1.11% a quota 785.52.

Il calo dell’indice che fornisce una previsione sull’attivita’ economica americana per i prossimi 6-12 mesi, unito al balzo record delle richieste continuative per ottenere i sussidi di disoccupazione hanno ricordato agli investitori che la situazione e’ ancora critica.

In un primo momento gli investitori avevano accolto con favore il rapporto sul mercato del lavoro, che ha mostrato un calo delle richieste di sussidi di disoccupazione di 12000 unita’ nella settimana conclusasi il 14 marzo. Ma in un secondo momento il balzo delle richieste continuative su un nuovo record ha lentamente incupito il morale del mercato, che confortato dai segnali di stabilizzazione nel settore finanziario, nell’ultima settimana ha permesso al Dow Jones e all’S&P di fare un’accelerazione del 14%.

Gli analisti vedono i ribassi di oggi solo come una breve pausa dalla corsa euforica agli acquisti partita la settimana scorsa. “Nell’ultimo periodo sono arrivate molte notizie positive e questo ha colto di sorpresa la maggior parte della gente”, sostiene Kent Engelke, managing director di Capital Securities Management. Nel frattempo il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato uno sforzo economico da $5 miliardi per sostenere il settore dell’auto.

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Tra i singoli settori, rallentano il passo i finanziari dopo un avvio in denaro sulla scia della decisione della Fed che dovrebbe migliorare le condizioni del mercato dei prestiti, ma anche dell’annuncio del lancio di un’operazione di conversione da parte di Citigroup mirata all’incremento del valore del titolo. Dopo essersi avvicinati al prezzo di conversione fissato a 3,25 dollari, le azioni sono virate in rosso e al momento scambiano in ribasso dell’11% circa.

Notizie contrastanti arrivano sul fronte societario. General Electric ha riferito che la posizione liquida dell’azienda e’ “estremamente solida” e che, secondo le sue previsioni, GE Capital dovrebbe chiudere il primo trimestre e il 2009 in utile. LE azioni GE salgono dell’1.5%.

Tra i piu’ richiesti figura Oracle (+12%) dopo aver annunciato line guida e utili migliori delle attese, oltre al primo dividendo della sua storia. L’upgrade di JP Morgan spinge al rialzo Alcoa (oltre +14%). Sempre tra le societa’ che hanno resi noti i risultati trimestrali, in difficolta’ Nike (-1%), con gli investitori che stanno dando piu’ peso al calo del libro ordini della casa di abbigliamento sportivo, piuttosto che agli utili superiori alle previsioni.

Delude le attese la societa’ di spedizioni FedEx, generalmente considerata un importante indicatore delle sorti dell’economia globale. La societa’ di spedizioni ha registrato profitti in calo del 75%.