Wall Street vicina ai massimi da 4 anni grazie alla ripresa del lavoro

23 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Giornata positiva per Wall Street, grazie alla pubblicazione dei dati sul lavoro, che sottolineano come la ripresa degli Stati Uniti sia in corso. Sono sempre più vicini i massimi da 4 anni, toccati prima del crollo di Lehman Brothers nel 2008.

In chiusura il Dow guadagna 46,02 punti (+0,36%) a 12.984,69. Il Nasdaq +23,81 punti (+0,81%) a 2.956,98. L’indice S&P500 +5,80 punti (+0,43%) a 1.363,46 punti.

Segnali rassicuranti arrivano anche dalla fiducia delle imprese tedesche, oltre le stime, ma rimangono sullo sfondo il rallentamento dell’attività manifatturiera in Cina e in Europa.

L’euro intanto estende l’avanzata contro il dollaro Usa e si porta nella parte alta di $1,33. Su anche le materie prime e il Brent si prepara a sfondare al rialzo anche quota $124, con le crescenti tensioni tra l’Iran e il mondo occidentale, oltre alla debolezza del dollar index.

L’S&P500 annulla così i ribassi registrati mercoledì, con il rally che da ottobre ha portato circa $3.200 miliardi al valore dell’azionario. L’indice si trova ormai appena 15 punti sotto i massimi del 2011 (quota 1.363,61). I maggiori utili hanno portato il rapporto P/E a 14, rispetto a 15,4 di aprile.

Quello che e’ ancora piu’ rilevante e’ che gli utili incassati dalle aziende componenti il paniere allargato stanno crescendo a un ritmo piu’ elevato rispetto al valore di borsa, rendendo l’S&P 500 il 9% piu’ vantaggioso (in fatto di rapporto tra prezzo di mercato e valore reale) rispetto ad aprile. L’azionario Usa si trova ora 6% sotto ai massimi raggiunti l’anno scorso.

Anche in questa stagione degli utili, i risultati aziendali hanno battuto le attese nella maggior parte dei casi, dunque allungando una scia che si protrae ormai da 12 trimestri. Gli utili attesi nel 2012 dovrebbero crescere a $104,27 per azione, i massimi di sempre, secondo le stime di vari analisti raccolte da Bloomberg. Aumento degli utili atteso dunque del 69% dal 2009, rispetto a +22% dell’indice negli ultimi due anni.

Ancora giu’ Hewlett-Packard nonostante il più grande produttore di Personal Computer in Usa preveda di registrare utili nettamente superiori alle stime nel secondo trimestre.

Di tutt’altro spessore la performance di Sears Holding, premiata per il piano di ristrutturazione nonostante l’annuncio di una perdita del business core. I titoli fanno un balzo del +18,66%.

Limited Brands sale (+1,17%) nonostante l’annuncio di attese per utili per azione non superiori a $0,40 nel primo trimestre dell’anno, meno dei $0,44 previsti dagli analisti.

In ambito economico, buone notizie dal fronte occupazionale: il numero di americani che ha presentato domanda di sussidio e’ sceso ai minimi di quattro anni nell’ultima settimana. Nel dettaglio le richieste sono scese a quota 351 mila unita’, il numero piu’ basso da marzo 2008. Le attese erano per 355 mila unita’: si tratta del quarto risultato settimanale di fila che ha fatto meglio delle previsioni.

Sul fronte valutario, l’euro estende i rialzi sul dollaro e si prepara a sfidare quota $1,34, al momento a $1,3373. La moneta unica cede verso il franco svizzero a CHF 1,2051, mentre contro lo yen sale dello 0,29%, a JPY 106,97.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio avanzano a quota $108,83 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.786,30 l’oncia.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano al 2,003%.