WALL STREET: VENDITE SULL’HI-TECH, DEBOLI I CHIP

19 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani hanno archiviato la seduta con la peggiore performance giornaliera del mese appesantiti da un downgrade sul settore dei semiconduttori e dai dati sul mercato del lavoro che hanno confermato una difficile situazione per le famiglie americane. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.90% a 10332, l’S&P500 l’1.34% a 1034, il Nasdaq e’ arretrato dell’1.66% a 2156.

L’indice industriale e’ risultato in progressione in nove delle ultime 11 sedute. Gli operatori e gli analisti affeermano che sono ora i piccoli investitori a divenire maggiormente ansiosi a ricoprire nuove posizioni sull’azionario nel contesto attuale. “Dovremo aspettare ancora qualche giorno per valutare se il ritracciamento in atto durera’ e potra’ trasformarsi in una correzione” ha affermato Tom Alexander, presidente di Alexander Trading.

Mentre crescono dunque i timori che il rally azionario lungo 8 mesi (+68%) abbia oltrepassato le prospettive della crescita economica, la scure di Bank of America si e’ abbattuta su 10 produttrici di chip, affosando l’intero settore dei semiconduttori. Il colosso Intel e’ risultato il peggior componente del Dow Jones con una perdita del 4% circa. Gli unici titoli del Dow Jones in grado di terminare la sessione in territorio positivo sono stati Johnson & Johnson, Coca Cola, Merck e Wal-Mart.

“Sembra ormai che avremo bisogno di nuovi catalizzatori per spingere ulteriormente in alto questo rialzo. Gli utili societari sono stati buoni, ora e’ il momento di assitere ad una crescita dei ricavi”: chiaro il riferimento di Stephen Wood, strategist di Russell Investment, al fatto che negli ultimi mesi i profitti delle aziende siano stati originati piu’ da un taglio dei costi che non da un aumento delle vendite.

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Tra le altre notizie societarie, secondo le ultime indiscrezioni stampa apparse sul Wall Street Journal Blackstone avrebbe comprato Birds Eye per una cifra pari a $1.3 miliardi. Intanto Sears Holdings ha archiviato il trimestre con un rosso pari a $127 milioni. A mercati chiusi a diffondere i risultati trimestrali saranno la societa’ di abbigliamento Gap e il gruppo informatico Dell. Seduta negativa per Hot Topic, dopo che le previsioni dell’azienda di vendite al dettaglio sulla performance del quarto trimestre hanno deluso le attese.

Contrastati i dati giunti dal fronte macroeconomico. Le nuove richieste di sussidio si attestano sopra quota 500.000 unita’ da ormai 53 settimane consecutive. Le cifre relative al Superindice di ottobre hanno mostrato una crescita dello 0.3% a ottobre, lievemente inferiore alle previsioni, mentre l’indice della Fed di Philadelphia e’ cresciuto a 16.7 in novembre, un valore nettamente superiore alle stime. Per quanto riguarda il numero di mutui per l’acquisto di casa risultati insolventi o in ritardo nel pagamento per piu’ di tre mesi, nel terzo trimestre si e’ attestato al 9.64% e a settembre al 14%.

Sugli altri mercati, sul valutario, in calo l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ pari a 1.4915. In ribasso il greggio. I futures con consegna dicembre hanno ceduto $2.12 a $77.46 al barile. Invariato l’oro: i futures con scadenza dicembre si sono attestati a quota 1141.90 (+$0.70) l’oncia. In progresso infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.3490% dal 3.3660% di mercoledi’.