WALL STREET: VENDITE SI’, MA QUALCHE ACQUISTO

24 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Pochi minuti dopo i primi minuti in cui il Dow Jones era arrivato a perdere oltre 160 punti e a sfondare al ribasso quota 7.600, intervengono i primi ordini di acquisto e l’indice lima le perdite. Anche il Nasdaq, che aveva sfondato quasi subito quota 1.300 recupera un po’ di terreno. Ma e’ ancora sell su tutti i fronti.

I mercati proseguono comunque in forte calo dopo che martedi’ hanno registrato l’ennesima seduta negativa sulla scia delle preocccupazioni degli investitori per le pesanti accuse di complicita’ nella frode dell’ex gigante energetico Enron ai colossi finanziari Citigroup (C – Nyse) e J. P. Morgan (JPM), che in borsa hanno rispettivamente il 18,6% e il 22,1%. Questa mattina JPM ha tenuto una conference call con gli investitori e si e’ dichiarata convinta di aver agito propriamente e con integrita’ nella vicenda Enron. Rimane forte la pressione, dunque, su tutto il settore finanziario, con i titoli di Merrill Lynch (MER – Nyse) e Goldman Sachs (GS – Nyse) in deciso ribasso nelle contrattazioni odierne. Tra l’altro, secondo quanto riportato dal Wall Street Jorunal, Merrill Lynch avrebbe alcune responsabilita’ nello scandalo della societa’ biotech Imclone Systems (IMCL – Nasdaq).

“Tra gli investitori inizia ad esserci il panico – ha dichiarato Jeff Swensen, trader per John Hancock Funds.

E con i piu’ importanti indici della borsa Usa scesi nelle ultime settimane ai minimi degli ultimi 5 anni (S&P 500 sceso sotto quota 800 al livello del maggio ’97, il Dow Jones ai minimi dell’ottobre 98 e il Nasdaq ai minimi dell’aprile 1997) e all’indomani di una seduta in cui sono stati bruciati altri $300 miliardi e con J.P. Morgan Chase e Citigroup colpite da un ribasso senza precedenti, a New York si parla con insistenza di un taglio di emergenza dei tassi da parte della Banca Centrale Usa.

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Gli osservatori piu’ attenti fanno presente tuttavia che una manovra di emergenza della Fed, nel senso di allentamento ulteriore della politica monetaria (i Fed Funds, cioe’ i tassi a breve, sono attualmente al minimo degli ultimi 40 anni, a quota 1,75%) potrebbe essere attuata soltanto in caso di una crisi finanziaria di proporzioni drammatiche, preceduta cioe’ da qualche crack bancario o dal crash dei prezzi a Wall Street causato da panic selling.

Altra notizia negativa per gli indici Usa, la Salomon Smith Barney si aggiunge alle altre banche d’affari di New York ( Banc of America e ( Lehman Brothers) nella riduzione delle stime di fine anno per gli indici della borsa Usa. Il target di Salomon per il Dow Jones Industrial Average passa da 11.200 a 9.650, quello dello S&P500 da 1.250 a 1.000.

Tra gli esperti, c’e’ pero’ anche chi parla di alcuni segnali di rimbalzo, citando la volatilita’, che ha raggiunto i massimi storici, nonche’ i fortissimi volumi – il Nyse venerdi’ ha raggiunto il massimo storico di 2,6 miliardi di volume.

Sul fronte degli utili, positivi – pro forma migliore delle attese e revisione al rialzo del tasso di crescita delle vendite, ma non accolti con entusiasmo, gli utili del colosso Internet Amazon (AMZN – Nasdaq). Gli investitori rimangono preoccupati circa un rallentamento proprio del fatturato. Trimestrale al di sopra delle stime ma previsioni sconfortanti sui prossimi risultati sono invece arrivate dal colosso chimico e blue chip del Dow Jones Dupont (DD – Nyse), in calo nelle contrattazioni. Utili sopra le attese e previsioni positive per McDonald’s (MCD – Nyse) che potrebbe aiutare il Dow Jones a limitare i ribassi.

Tra gli utili attesi dopo la chiusura, AOL Time Warner (AOL – Nyse), Amgen (AMGN – Nasdaq), Broadvision (BVSN – Nasdaq), EDS (EDS – Nyse).

SUL FRONTE DEGLI SCANDALI SOCIETARI
John Rigas, l’ex amministratore delegato dell’operatore a banda larga Adelphia Communications e’ stato arrestato con l’accusa di aver cospirato in un’operazione di frode sui titoli. Con lui e’ stato arrestato il figlio, che ricopriva una carica di rilievo nell’esecutivo della societa’. Nessun commento e’ finora trapelato relativamente alla vicenda.

I TITOLI E I SETTORI IN MOVIMENTO

FARMACEUTICI (DRG) Da segnalare sul Dow Jones il rialzo del colosso farmaceutico Merck (MRK – Nyse) sulla scia dell’approvazione, da parte del gruppo, di un piano di riacquisto di azioni proprie per un valore di $10 miliardi.

FINANZIARIO (DJ_FIN) BANCARIO (BIX) E BROKERAGGIO (DJ_SCR)
Decisamente sotto pressione il settore sulle preoccupazioni di un coinvolgimento di Citigroup e JPM nella frode contabile di Enron.
Guai anche per Merrill Lynch, sospettata di essere coinvolta attivamente nello scandalo di Imclone (IMCL – Nasdaq).

SEMICONDUTTORI (SOX)
In rosso. Giu’ Intel(INTC – Nasdaq) e Texas Instruments (TXN – Nyse).

INFRASTRUTTURE PER TLC (NWX)
SoundView Technology , ha tagliato il rating sul titolo Lucent a “underperform” sulla scia della trimestrale negativa.

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