WALL STREET: VENDITE NON SOLO SULL’AZIONARIO

22 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Dopo la breve parentesi positiva di venerdi’, che ha interrotto la serie negativa dei listini, sui mercati azionari Usa tornano a prevalere le vendite, innescate dalle solite preoccupazioni su inflazione e tassi. In avvio il Dow Jones e’ in ribasso dello 0.20% a 11121, l’S&P500 perde lo 0.27% a 1263.62, il Nasdaq e’ in ribasso dello 0.61%, a quota 2180.

Il sell-off sui mercati azionari e delle commodities in Europa ed in Asia, inoltre, sta gravando sul sentiment degli investitori nella fase di apertura. Le possibilita’ che la Fed possa optare per una pausa del ciclo rialzista gia’ nel mese di giugno vanno via via diluendosi, in contemporanea con il rilascio di nuovi dati macro che segnalano una lieve accelerazione delle pressioni inflazionistiche.

L’uscita dall’azionario e il forte calo delle commodity stanno spingendo gli investitori a soluzioni d’investimento differenti, con particolare attenzione rivolta al comparto obbligazionario. In mattinata il rendimento sui Treasury a 10 anni e’ scivolato al 5.01%.

I prezzi del petrolio, di rame, oro e argento, stanno registrando cali piuttosto sostenuti. I futures con scadenza giugno sul greggio vengono scambiati a quota $67.78 al barile, in ribasso di 75 centesimi; i contratti sull’oro giallo sono in calo di $8, ai minimi di tre settimane, sotto i $650 all’oncia.

Dal comparto societario sono giunte buone notizie con le trimestrali positivi di Lowes e Campbell Soup, ma le previsioni di un rallentamento economico nella seconda meta’ dell’anno, che possa inficiare sui risultati aziendali, sta del tutto oscurando tali aggiornamenti.

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Sul valutario, stabile l’euro nei confronti del dollaro a quota $1.2762.