WALL STREET: UTILI SOCIETARI FANNO DA VOLANO AL RALLY

12 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Sessione di acquisti sui listini azionari americani, che riprendono il rally spinti dalle incoraggianti notizie societarie, dall’ultimo rapporto della Fed e dal contenuto prezzo del petrolio. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.81% a 11947, l’S&P500 lo 0.95% a 1362, infine il Nasdaq e’ avanzato dell’1.64% a 2346.

Con il rialzo giornaliero, l’indice industriale e’ arrivato a superare per la prima volta la soglia degli 11900 punti, registrando un nuovo record storico, grazie alle brillanti performance di Boeing ([[BA]]), Intel ([[INTC]]), McDonald’s ([[MCD]]), Microsoft ([[MSFT]]) e General Motors ([[GM]]). Buona anche la prova del colosso telecom AT&T sulla scia dell’approvazione dell’acquisizione di Bell South da parte del Dipartimento di Giustizia.

A determinare l’ottimismo gia’ in avvio sono state le ultime trimestrali societarie che hanno ridato speranza agli investitori, dopo i deludenti dati di Alcoa, su una crescita media dei profitti aziendali a doppia cifra, nonostante il rallentamento economico.

PepsiCo ([[PEP]]), Costco ([[COST]]), Harley-Davidson ([[HOG]]) e Yum! Brands ([[YUM]]) hanno tutte riportato trimestrali superiori alle attese degli analisti. A diffondere maggiore entusiasmo e’ stata la comunicazione di McDonald’s ([[MCD]]) sulle vendite comparate di settembre e sulla revisione al rialzo delle stime sui risultati fiscali del terzo trimestre. Delle compagnie citate, solo la prima ha visto il proprio titolo scendere a causa di una riduzione dei margini operativi dovuta all’incremento della spesa e ai maggiori costi.

A fornire maggiore supporto ai listini e’ stato il Beige Book, la consueta analisi stilata dalla Federal Reserve sullo stato dell’economia dei 12 distretti. Dal rapporto e’ emerso che nell’ultimo mese le pressioni sui prezzi sono state piuttosto contenute, allontanando momentaneamente il rischio di un’accelerazione dell’inflazione che potrebbe portare la Banca Centrale Usa ad una riadozione della politica monetaria restrittiva.

Gli altri dati macro diffusi in giornata non hanno contribuito particolarmente al trading giornaliero. Nel mese di agosto il deficit della bilancia commerciale Usa ha registrato un nuovo record a $69.9 miliardi, alzando contenuti timori sull’outlook economico; nel mercato del lavoro, la scorsa settimana le nuove richieste per sussiddi di disoccupazione sono risultate in leggero aumento (4 mila) a 308 mila unita’.

Nel comparto energetico, petrolio in progresso dopo la comunicazione delle scorte settimanali. I futures con scadenza novembre sono avanzati di 27 centesimi a 57.86 al barile. Sono risultate in rialzo le riserve di petrolio e di benzina, non quelle di prodotti distillati (che includono il carburante da riscaldamento), risultate in calo per la prima volta dopo nove settimane.

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Sugli altri mercati, sul valutario, in recupero l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di $1.2550. In leggerissimo rialzo l’oro. I futures con scadenza dicembre sul metallo prezioso sono avanzati di $3.80 a $580.30 all’oncia. In rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.7780% dal 4.7840% di mercoledi’.