WALL STREET: UTILI ED ECONOMIA SPINGONO I LISTINI

26 Gennaio 2006, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa di Wall Street si e’ chusa con gli indici positivi. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.93% a 10809, l’S&P500 lo 0.72% a 1273, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.99% a 2283. A riportare il buonumore sui mercati sono stati gli aggiornamenti dal fronte societario, relativi agli ultimi risultati trimestrali. A contribuire al rialzo sono stati anche i dati economici rivelatisi superiori alle attese.

Tra le societa’ dell’indice industriale che hanno riportato i risultati in mattinata si sono distinte in positivo Caterpillar, AT&T, Honeywell e Verizon Communications.

Caterpillar ha anche offerto un outlook positivo sul comparto dei metalli. Con il consumo globale ad alti livelli e le maggiori difficolta’ nelle operazioni di estrazione, il gruppo ritiene che i prezzi continueranno a rimanere elevati per tutto il 2006.

Honeywell ha espresso ottimismo sui risultati futuri, dopo aver annunciato una trimestrale superiore alle attese. Migliori del consensus anche i numeri delle rivali della telefonia AT&T (ex SBC Communications) e Verizon.

Positivi i numeri di numerose aziende del comparto semiconduttori, tra cui LSI Logic, Novellus e Conexant Systems. Tali ultimi aggiornamenti hanno ridato vigore al settore che, con la comunicazione degli utili del colosso Intel, risultati inferiori alle attese, stava attraversando un periodo piuttosto debole. L’indice SOXX ha archiviato la sessione con un progresso del 2.88%.

Migliori delle attese anche i numeri finanziari del colosso farmaceutico Eli Lilly: gli utili si sono rivelati in aumento, mentre nello stesso periodo dello scorso anno la societa’ aveva riportato una perdita.

In netto calo, invece, il titolo del colosso dell’auto General Motors, oggi la maglia nera del Dow. Dopo essere avanzato nel preborsa, in seguito all’aumeto della quota detenuta dal miliardario Kirk Kerkorian, GM e’ stato investito da un’ondata di vendite subito dopo il rilascio della trimestrale che ha dimostrato una perdita di $2.09 per azione (quasi $5 miliardi totali) ed un calo dell’1.8% dei ricavi su base annuale.

Buoni gli aggiornamenti dal fronte macro. Nel mese di dicembre, gli ordini di beni durevoli hanno registrato una crescita dell’1.3%. Il consensus degli analisti era per un aumento piu’ contenuto, pari all’1%.

Migliore delle attese anche il dato sul mercato del lavoro. Nella scorsa settimana, le nuove richieste per sussiddi di disoccupazione sono aumentate di 11 mila unita’ a quota 283.000 contro un consensus di 300 mila.

Sul comparto energetico, e’ tornato a guadagnare terreno il petrolio, spinto dalle ultime dichiarazioni del presidente dell’OPEC. Nel prossimo meeting del 31 gennaio, il cartello petrolifero lascera’ invariate le quote di produzione ma non sono da escludere futuri tagli. I contratti con scadenza marzo sono avanzati di 41 centesimi a $46.26.

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Sugli altri mercati, in recupero l’oro. Il contratto futures con scadenza febbraio e’ avanzato di $2.60 a quota $559.90 all’oncia. In lieve calo l’euro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York, il cambio nei confronti del dollaro e’ a quota 1.2210. In ribasso, infine, anche i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ cresciuto a 4.523% dal 4.48 di mercoledi’.