WALL STREET: UTILI E FED AIUTANO GLI SHORT

8 Aprile 2008, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa di Wall Street si e’ chiusa con gli indici in rosso. A sbarrare la strada dei rialzi ai listini sono state le ultime, deludenti notizie societarie che hanno sollevato alcune preoccupazioni sulla stagione degli utili inaugurata nell’after hour di lunedi’ sera da Alcoa (AA). I dettagli della Fed sull’incontro svoltosi lo scorso 18 marzo (in cui fu deciso un taglio del costo del denaro al 2.25%) non hanno fornito particolare supporto agli investitori, ora maggiormente preoccupati sull’outlook dell’economia. A fine giornata il Dow Jones ha ceduto lo 0.29% a 12576, l’S&P500 lo 0.51% a 1365, il Nasdaq e’ arretrato –0.68% a 2348.

A fare da volano alle vendite fin dall’avvio e’ stata la trimestrale del gigante dell’alluminio Alcoa (AA), il primo componente del Dow Jones a diffonfere i numeri fiscali, che ha evidenziato un crollo superiore al 50% dei profitti, peggiore delle attese degli analisti.

Ad infierire sul comparto tecnologico e’ stato il
warning della societa’ di chip Advanced Micro Devices (AMD), una volta acerrima rivale di Intel (INTC), costretta a rivedere al ribasso l’outlook sui ricavi per l’anno fiscale 2008 a causa di un rallentamento delle vendite in diversi segmenti del business. Il titolo ha ceduto il 3.60% trascinando al ribasso Intel e l’intero comparto dei semiconduttori (SMH e SOX entrambi in calo di tre punti percentuali circa).

“Speravamo in numeri migliori delle attese almeno da parte delle societa’ tecnologiche. Il comparto potrebbe continuare a perdere ancora terreno a questo punto. Il warning di AMD e’ senza dubbio deludente” ha dichiarato in mattinata Rick Meckler, presidente di LibertyView Capital Management. Trimestrale deludente anche per Novellus Systems (NVLS) il cui titolo e’ arretrato -8%. TomTom, il concorrente europeo della societa’ produttrice di navigatori satellitari Garmin (GRMN) ha dichiarato che non sara’ in grado di rispettare le attese degli analisti. La notizia ha trascinato al ribasso -7.70% il titolo GRMN, ai minimi dal 2007.

Mercato ricco di insidie ma anche di opportunita’. E con news gratis, non vai da nessuna parte. Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Gli utili delle societa’ finanziarie non saranno comunicati fino alla prossima settimana, ma l’annuncio del gruppo Washington Mutual (WM) e’ stato sufficiente a creare alcune tensioni sul comparto. L’azienda ha annunciato la raccolta di $7 miliardi derivanti dalla vendita diretta di alcuni asset al gruppo di provate equity TPG Capital, ma ha anche tagliato il dividendo, annunciato 3 mila licenziamenti ed emesso un outlook inferiore al consensus per i risultati del primo trimestre. Il titolo ha perso il 10% circa.

E’ dunque evidente l’impatto che la recessione sta avendo sugli utili aziendali. Gli economisti hanno recentemente rivisto al ribasso le stime sulle societa’ facenti parte dell’indice S&P500. La contrazione economica, l’indebolimento del dollaro, il petrolio oltre i $100 al barile continueranno a pesare sulla spesa delle famiglie americane gia’ piegate dalla crisi finanziaria e dal continuo deterioramento del settore immobiliare.

Intanto peggiorano le previsioni ufficiali sulla crisi finanziaria (immaginiamo quelle ufficiose). Il Fondo monetario internzionale calcola che la caduta dei prezzi immobiliari negli Usa e l’ammontare dei mutui non pagati potrebbe portare a perdite globali kolossal, pari a circa $1000 miliardi.

A rappresentare un altro elemento di preoccupazione e’ stato in serata il rilascio delle minute relative all’incontro della Fed sui tassi d’interesse svoltosi a meta’ marzo. Dai dettagli e’ emerso che alcuni governatori della Banca Centrale sono preoccupati circa la possibilita’ di una “prolungata e difficile” inversione al ribasso dell’attivita’ economica. L’elevato livello d’inflazione potrebbe inoltre ostacolare nuove importanti decisioni in ambito di politica monetaria lasciando presagire un’eventuale prossima chiusura del ciclo di tagli sui tassi d’interesse.

Sugli altri martercati, in ritracciamento il petrolio. I futures con consegna maggio hanno archiviato la sessione in calo di $0.59 a $108.50 al barile. Sul valutario, euro in lieve rialzo nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.5717. In ribasso l’oro. I futures con consegna giugno sul metallo prezioso hanno ceduto $8.80 a $918.00 l’oncia. Poco mossi i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ portato al 3.5580% dal 3.5560% di lunedi’.

parla di questo articolo nel Forum di WSI