WALL STREET: UN BEL RALLY CHE SPIAZZA GLI SHORT

23 Aprile 2004, di Redazione Wall Street Italia

Seconda giornata consecutiva sotto il segno più per la Borsa di New York. Wall Street chiude le contrattazioni a passo di carica, al termine degli scambi, il Dow Jones guadagna l’1,40% a 10.461,20 punti, lo S&P500 l’1,41% a 1.139,92 punti mentre il Nasdaq torna sopra quota 2.000 punti avanzando dell’1,87% a 2.032,91 punti.

Forte il volume di scambi sul New York Stock Exchange con 1,8 miliardi di azioni passate di mano e titoli in crescita che battono di 7 a 2 quelli in ribasso. Sul Nasdaq oltre 2,1 miliardi di azioni scambiate, i rialzi battono ribassi 2 a 1.

Dopo un avvio di seduta piuttosto debole, i listini azionari Usa hanno accelerato nel corso della mattinata. Catalizzatori del rialzo: momentum positivo, ribassisti spiazzati con il relativo obbligo di costose ricoperture che hanno fatto da ulteriore volano alla crescita dei prezzi (vedi Target News, riservato agli abbonati a INSIDER), programmi automatici di acquisto, buone notizie sugli utili, e infine le note positive delle banche d’affari su alcune blue chip.

Soprattutto, dopo la due-giorni di Alan Greenspan al Congresso, tra gli operatori e’ certamente passata la paura di un rialzo dei tassi, o meglio, si e’ rafforzata la consapevolezza che il rialzo ci avverra’, si’, ma con due caratteristiche: sara’ piu’ in la’ nel tempo mentre non sara’ traumatico
(vedi anche
DA GREENSPAN NIENTE TIMING SUI TASSI
).

A spingere il mercato newyorchese – metabolizzate le paroledi Greenspan e del Beige Book sullo stato di salute dell’economia statunitense – ci hanno pensato poi le buone trimestrali piovute anche giovedi’ da diverse aziende e in particolare dal sito di aste online eBay il quale – presentato un utile netto in salita del 92% – si è preso sulle spalle il comparto Internet regalandogli un deciso progresso.

Il mercato azionario newyorkese e’ stato relativamente insensibile ai dati congiunturali in calendario: richieste di sussidio di disoccupazione settimanali e prezzi alla produzione. Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che le nuove richieste di sussidi di disoccupazione la settimana scorsa sono scese di 9.000 unita’, a quota 353.000, livello peggiore delle attese (340.000).

Sono cresciuti inoltre piu’ del previsto i prezzi alla produzione. Nel mese di marzo il PPI ha registrato un aumento dello 0.5% contro il +0.3% atteso dal consensus.

Circa i singoli titoli, nn mattinata hanno pubblicato risultati trimestrali migliori delle attese AIG, Caterpillar e Merck. Molto incoraggiante, inoltre, l’outlook delineato dal colosso della difesa Boeing. In progresso, inoltre, Alcoa, finalmente in positivo dopo tre sessioni consecutive di perdite.

Ma la prima piazza finanziaria mondiale si galvanizzata (soprattutto il comparto hi-tech)sulla scia del sito di aste online eBay, il cui titolo è avanzato del 10,4%, superando la valutazione di $80 dollari e toccando così il suo massimo storico.

Sulla scia di eBay, tra i tecnologici, ha spiccato la corsa di Amazon.com (+6,8%) che ha deciso di buttarsi anche sul commercio di gioielli su Internet, oltre a Qualcomm -produttrice di microchip per la telefonia mobile – in crescita del 3,1% dopo avere reso noto che, nel secondo trimestre, l’utile per azione dovrebbe suprerare le stime presentate nel passato.

Sempre tra i rialzi si segnalano, ancora, Caterpillar (+4,8%) grazie alle stime che vogliono l’utile 2004 salire del 60% rispetto allo scorso anno e Boeing, avanzata del 3,6% stimando,anch’essa, utili migliori del previsto. In controtendenza, infine, la compagnia telefonica At&T (-2,6%, tradita da una trimestrale poco brillante) e la produttrice di scarpe sportive Reebok International, scesa del 9,3% sulla scia di un utile trimestrale cresciuto in misura inferiore a quanto previsto dagli analisti.

Ha perso invece terreno Coca Cola, che scivola sul taglio del rating di Morgan Stanley e sulle crescenti incertezze legate al nome del prossimo Ceo.

A livello di settore, acquisti su networking, compagnie aeree, oro, servizi petroliferi e Internet. In ribasso hardware, assicurazioni, semiconduttori e telecom.

Passando al reddito fisso, in lieve ripresa il prezzo del titolo del Tesoro a 10 anni, con il rendimento in calo ripsetto ai massimi di 2 giorni fa, al 4.37%.

Il dollaro e’ leggermente in flessione sull’euro ($1.1899) ma guadagna terreno sullo yen
(109.40). Il petrolio, infine, e’ in rialzo, per via delle news sugli attentati in Medio Oriente e dalle continue minacce di attacchi terroristici.