WALL STREET: TRADER INVOGLIATI ALL’ ACQUISTO

4 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta positivo per i listini americani, spinti al rialzo dalle buone notizie provenienti dal fronte economico. I volumi di scambio, tuttavia, sono contenuti. Il Dow Jones guadagna lo 0.58% a 10255 e il Nasdaq, piu’ vivace, l’1.08% a 1981.

All’intonazione positiva dei mercati contribuiscono gli ultimi dati sul mercato del lavoro americano, pubblicati dal Dipartimento del Lavoro. Nel mese di maggio, il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo Usa e’ salito di 248.000 unita’, contro le attese di un incremento di 225.000. Sono stati anche riviste le cifre relative ai mesi di marzo e aprile, che insieme aggiugono ulteriori 74.000 nuovi posti. Stabile, in linea con le previsioni, invece, il tasso di disoccupazione, che rimane invariato al 5.6%.

Gli economisti attendevano con ansia i due dati al fine di trarre utili indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve in tema di politica monetaria. A questo punto sembrano confermate le previsioni di un gran numero di economisti di un incremento di 25 punti base dei tassi di interesse gia’ in occasione del meeeting di giugno.

Dal fronte societario, da segnalare il forte progresso di Intel, sull’onda dell’aumento delle previsioni annunciato giovedi’ sera. Il colosso dei semiconduttori guadagna quasi il 4% e trascina al rialzo l’intero comparto hi-tech. In progresso anche Home Depot, che si prepara ad acquisire 24 punti vendita di Kmart per un importo massimo pari a $365 milioni.

Sugli altri mercati, il dollaro beneficia delle notizie incoraggianti sul mercato del lavoro ed e’ in lieve ripresa sull’euro. Il cambio tra le due valute e’ a $1.2227. Sostanzialmente stabile l’oro, che guadagna 20 centesimi a $387.90 all’oncia. Il petrolio, all’indomani della decisione dell’Opec di aumentare le quote di produzione di greggio nella misura di 2 milioni di barile al giorno nell’immediato futuro e di ulteriori 500 mila barili ad agosto, e’ in ribasso. Il future con scadenza a luglio perde 51 centesimi a $38.77 al barile. I titoli di Stato, infine, sono in ribasso con il rendimento del Treasury a 10 anni al 4.74%.