WALL STREET: TORNANO ALLA CARICA I RIBASSISTI

2 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Dopo due ore circa dall’inizio delle contrattazioni peggiorano le quotazioni degli indici azionari americani. Il Dow Jones perde circa 270 punti, S&P500 e Nasdaq sono in ribasso di oltre il 3%. Gli ultimi dati giunti dal fronte macro hanno evidenziato una continuazione del deterioramento delle condizioni economiche, il mercato del lavoro appare sempre piu’ fiacco, le aziende iniziano ad accusare gli effetti della crisi.

Le vendite sull’azionario hanno iniziato ad accelerare subito dopo il rilascio delle richieste di sussidio da parte dei disoccupati che hanno evidenziato un ulteriore deterioramento del mercato del lavoro. Nel settore privato si e’ registrata una perdita di 9000 posti a settembre, domani sara’ rilasciato il rapporto occupazionale. Male anche l’aggiornamento sugli ordini alle fabbriche, ad agosto risultato in calo del 4%, oltre le attese pari a -3%. Dopo aver messo in ginocchio le banche, la crisi del credito ha iniziato a produrre effetti negativi anche per le aziende, si teme ora per un brusco rallentamento dei consumi delle famiglie americane.

Continua a muoversi in forte ribasso il titolo della conglomerata industriale General Electric, ora in calo di oltre il 9%, dopo che l’azienda ha prezzato l’offerta di azioni agli investitori ad un prezzo di $22.25, inferiore a quello di chiusura di ieri, raggiunto dopo la notizia dell’investimento da parte del miliardario Warren Buffett. Il quale si trova subito con una perdita secca in portafoglio. Oltre ai $3 miliardi d’investimento in azioni privilegiate, l’oracolo di Omaha ha anche warrants per l’acquisto di azioni comuni (ad un prezzo di $22) per un valore complessivo di altri $3 miliardi.

Tra gli altri titoli in evidenza, alcune note positive emergono da una delle banche finite nel ciclone dei mutui subprime, troppo poco pero’ per arginare le vendite sui listini. UBS ha affermato che dopo quattro trimestri di perdite tornera’ presto a generare profitti grazie alla considerevole riduzione dell’esposizione sul business dei mutui residenziali e commerciali. L’azione del gruppo svizzero e’ avanzata del 7% nel preborsa, per poi ridurre il rialzo a +0.90%.

Vendite anche sulla catena di hotel Marriott Internationl ha lanciato un profit warning sui risultati del prossimo anno fiscale, per il calo del turismo nel mondo dovuto alla crisi. Nel comparto hi-tech male eBay, penalizzata da un downgrade priem dell’apertura, giu’ anche i colossi Google e Apple.

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Ieri sera il Senato americano ha approvato il piano di salvataggio varato dal Tesoro per la stabilizzazione dell’industria finanziaria (leggi il testo integrale in pdf). La votazione alla Camera, che ha gia’ respinto la versione originale del programma, e’ prevista per domani.

Nel tentativo di garantire maggiore protezione agli investitori, in un clima ancora di elevata incertezza, la SEC (l’organo di controllo della borsa Usa) ha annunciato l’estensione del divieto di ‘short selling’ sui titoli del settore bancario almeno fino al prossimo 17 ottobre, o comunque fino a tre giorni successivi l’approvazione del piano Paulson.

Sugli altri mercati, e’ in calo il petrolio: i futures con consegna novembre segnano un calo di $3.79 a $94.74 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in ribasso rispetto al dollaro a quota 1.3815. In flessione l’oro a $840.60 l’oncia (-$46.70). In progresso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.6610%.

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