Società

WALL STREET TONICA A META’ SEDUTA, ESTENDE IL RALLY

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

BORSA: NEW YORK RIMBALZA PER IL SECONDO GIORNO DI FILA/ANSA

Per il secondo giorno di fila la Borsa di New York imbocca con decisione la strada del rimbalzo tecnico, dopo il vistoso calo accumulato nelle precedenti ottave, ed una volta tanto esorcizza la paura legata al’ andamento dei tassi d’ interesse, ammesso – e non concesso – che sia stata questa la ragione della forte correzione.

E’ sopratutto l’ indice tecnologico, cioé il Nasdaq composite, oggi a correre, con un progresso di circa l’ 1,6%; d’ altra parte proprio questo comparto aveva sofferto di recente i ribassi più sostanziosi. Per il resto, i guadagni di Dow Jones e S&P 500 sono frazionali, cioé al di sotto del punto percentuale.

Eppure, alla luce dei dati macroeconomici odierni la prospettiva di nuovi rialzi del costo del denaro esce addirittura irrobustita. Se si eccettua l’ andamento della produzione industriale (in frenata dello 0,1% a maggio) è risultato infatti che l’ indice Fed di New York a giugno è salito a quota 29,0 contro 12,9 precedente e ben sopra le attese. Oltre a questo, a sorpresa le richieste settimanali di sussidio sono calate di ottomila unità, mentre l’ indice Fed di Philadelphia sempre a giugno è rimasto sostanzialmente stabile.

A dare sostegno agli acquisti in Borsa ci ha pensato però la considerazione che ai livelli di prezzo attuali appare in diversi casi conveniente comprare, tenuto conto che mediamente il rapporto fra prezzo e utili è sceso attorno a quota 17, una soglia da non ritenere eccessiva. Oltre a questo, la previsione degli analisti è per una crescita media degli utili societari di circa l’ 11% nel trimestre in corso, il che significa che la salute delle aziende continua ad essere buona.

Al di là del ‘tormentone’ sui tassi d’ interesse, l’ impressione è che lo storno delle ultime settimane sia la conseguenza più che altro della necessità da parte di grandi operatori di rastrellare liquidità, monetizzando i guadagni fino ad allora conseguiti. Una volta ripristinato un livello di quotazioni ritenuto accettabile, gli acquisti – sia pure selettivi – stanno riaffiorando.

La seduta odierna vede fra i protagonisti un titolo finanziario, vale a dire Bear Stearns, la banca che ha registrato una crescita dei profitti pari all’ 81% nel secondo trimestre. Il titolo guadagna 3,48 dollari, a 127,68 dollari; un andamento che compensa le recenti delusioni venute da due colossi del settore come Lehman Brothers e Goldman Sachs, che pure avevano ottenuto anch’ essi risultati particolarmente lusinghieri. Fra i petroliferi – che beneficiano del fatto che il prezzo del greggio è tornato sopra i 70 dollari – Exxon Mobil sale di 43 cents, a 58,26 dollari.

Nel comparto dell’ alluminio Alcoa guadagna 61 cents, a 30,15 dollari, mentre le azioni quotate negli Usa di BHP Billiton (la maggiore compagnia mineraria mondiale) crescono di 1,31 dollari, a 39,14. Del resto, oggi a Londra i prezzi di rame, zinco e nickel hanno ripreso a salire. Fra i tecnologici bene Intel, leader mondiale nei chips per computer, +17 cents a 17,9 dollari sulla scia di una confortante valutazione sul titolo espressa dagli analisti di Goldman Sachs. Negli altri comparti, General Mill – uno dei maggiori produttori di cereali – perde 82 cents a 50,64 dollari, in quanto Citigroup ha tagliato la valutazione sul titolo a livello di ‘hold’, cioe tenere.

Attorno alle 18.25 ora italiana l’ indice Dow Jones guadagna lo 0,8% a 10.903,92 punti, il Nasdaq composite l’ 1,58% a 2.118,97 e lo S&P 500 lo 0,97% a 1242,01.