WALL STREET TIENE SUI MASSIMI SENZA INCERTEZZE

5 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

A circa due ore dalla chiusura delle contrattazioni a New York, il tabellone elettronico del Nasdaq consolida i forti guadagni della giornata con un rialzo pari all’8%. Permane il blocco degli ordini automatici al NYSE.

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L’intervento del presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, che ha parlato questa mattina a una platea di banchieri a New York, ha avuto l’effetto di un tonico ricostituente per i mercati.

Il leggendario presidente della Banca centrale Usa ha definito “apprezzabile” il rallentamento della crescita economica americana, rientrata cosi’ “a livelli sostenibili” e ha spalancato le porte per una prossima riduzione dei tassi d’interesse.

Greenspan ha altresi’ negato che esistano pericoli di recessione, tranquillizzando da una parte gli investitori e dall’altra chiudendo la bocca ai molti critici che lo avevano accusato di aver calacato troppo la mano con la politica monetaria.

La Corte suprema della Florida ha intanto fatto sapere attraverso un portavoce di aver accettato di discutere il ricorso dei legali di Al Gore contro la sentenza di primo grado pronunciata ieri da giudice Sanders Sauls. Il termine per la presentazione degli atti e’ stato posticipato a mercoledi’ alle 12, mentre l’udienza si aprira’ giovedi’ mattina.

I mercati tuttavia non credono ai miracoli, e a questo punto in molti sono convinti che solo un miracolo potrebbe ribaltare le sorti della corsa verso la Casa Bianca.

Il candidato repubblicano, George W. Bush, dopo due importanti vittorie legali, ottenute ieri sia nello stato della Florida che davanti alla Corte suprema degli Stati Uniti, e’ considerato a Wall Street il nuovo presidente.

Sin dagli scambi che precedono l’apertura ufficiale delle contrattazioni, i titoli che potrebbro avvantaggiarsi di un’amministrazione repubblicana si sono messi con decisione sulla strada dei guadagni.

Tra le societa’ interessate a un atteggiamento di “intervento minimo” nell’area business da parte del governo, l’industria del tabacco, quella farmaceutica e Microsoft, che con l’antitrust degli Stati Uniti ha ancora una partita aperta: la sentenza di primo grado ha deciso che la societa’ deve essere smembrata in due aziende indipendenti.

L’effetto positivo sulla piu’ grande softwarehouse del mondo ha dato fiato a tutto il comparto high-tech, che per un giorno non ha vissuto le preoccupazioni per i profitti societari dell’ultimo trimestre.

Sui listini in generale, mostrano tendenza al rialzo il settore dei materiali per la costruzione, personal computer, attrezzature per le telecomunicazioni, semiconduttori, biotech, tabacco, sanita’ privata, aereospaziale, brokeraggio.

Segno meno per fotografico, farmaceutico, alimentare, oro, ristorazione, petrolifero.