Wall Street tiene dopo Obama

10 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante le parole tutt’altro che confortanti di Obama sulla situazione economica, continua la seduta positiva per l’azionario Usa, seppur con rialzi modesti e con uno sbandamento da parte del Nasdaq.

Il mercato oggi deve fare a meno del supporto dei listini europei. I timori circa la liquidita’ di Deutsche Bank hanno compromesso la prova delle Borse del Vecchio Continente, mentre in Usa Wall Street resiste all’assalto dei ribassisti, che negli ultimi scambi hanno preso di mira il settore dei semiconduttori.

Si segnala una carenza di volumi da qualche seduta a questa parte, anche per effetto della settimana corta. I catalizzatori che solitamente attirano i trader, inoltre, ultimamente scarseggiano.

Il mercato dovrebbe dunque riuscire ad allungare i guadagni visti nelle ultime due sedute e chiudere la settimana in positivo, mentre gli investitori aspettano una conferenza stampa alla Casa Bianca del presidente Obama sull’economia. A destare l’attenzione sara’ in particolare qualsiasi commento sullo stato di salute degli Usa. L’appuntamento e’ fissato per le 17 italiane.

L’unico appuntamento in calendario della giornata riguardava le scorte di magazzino all’ingrosso di luglio: la crescita e’ stata nettamente superiore alle attese e fa ben sperare per il PIL del terzo trimestre.

Ma i problemi che coinvolgono Deutsche Bank stanno mettendo alla prova l’azionario europeo e minacciano di compromettere l’andamento anche dall’altra parte dell’oceano. Secondo quanto riportato dai media, la banca tedesca potrebbe aver bisogno di varare un aumento di capitale di sino a 9 miliardi di euro ($11.4 miliardi), soldi che otterrebbe emettendo titoli nuovi sul mercato.

Nel frattempo Nouriel Roubini ha ribadito ieri sera la sua opinione secondo cui la crescita dell’America si fermera’ nella seconda parte dell’anno. Per il noto economista si rischia un ritorno della recessione.

In ambito societario, riflettori puntati su Texas Instruments con i trader impegnati a digerire la trimestrale e l’outlook sulle vendite 2010 annunciati ieri alla chiusura dei mercati. HP perde piu’ dell’1% dopo che la Sec ha avviato delle indagini su presunte tangenti da $11 milioni.