WALL STREET TENTA LA REAZIONE, ALTA VOLATILITA’

16 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Forte volatilita’ sulla borsa di New York che sta faticando a trovare una direzione dopo il forte calo di ieri che aveva spinto i listini in ribasso di oltre due punti percentuali, ai minimi livelli di 10 mesi. A soffrire in maniera particolare e’ il comparto tecnologico trascinato al ribasso dalla deludente trimestrale del colosso dei chip Intel. A meta’ giornata il Dow Jones si muove in progresso dello 0.34% a 12543, l’S&P500 e’ invariato a 1381 0.18%, mentre il Nasdaq arretra dello 0.59% a 2403 dopo essere arrivato a segnare una perdita intraday superiore al 2%.

La situazione sul mercato resta molto incerta. In mattinata ad intensificare i timori di recessione e’ il deludente outlook offerto da Intel (INTC) il cui titolo e’ scivolato del 15% nell’after hour di ieri sera, subito dopo la comunicazione. Il rapporto, peggiore delle stime degli analisti, sta avendo l’effetto di trascianre al ribasso titoli come Dell (DELL) e Microsoft (MSFT); l’intero comparto hi-tech continuera’ a risentire della notizia nell’arco della seduta.

L’azione difensiva degli operatori e’ spiegata anche dalla nuova debolezza emersa dal comparto finanziario. La banca d’affari JP Morgan (JPM) ha riportato un calo del 34% dei profitti e confermato “l’atteggiamento di estrema cautela” sull’intero 2008. Domani tocchera’ a Merrill Lynch diffondere i numeri trimestrali: anche in questo caso e’ prevista una perdita legata al business dei mutui subprime.

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Contrastati i dati macro diffusi nel preborsa. I prezzi al consumo sono avanzati dello 0.3% nel mese di dicembre, superando il consensus del mercato che era invece per un progresso piu’ contentuto pari a +0.2%. Migliore delle attese e’ risultata la produzione industriale, lo scorso mese invariata (consensus -0.2%).

A causa dei drammatici cali che hanno colpito i listini dall’inizio dell’anno, tra gli operatori si sta facendo sempre piu’ insistente l’ipotesi di un intervento della Federal Reserve sui mercati prima del meeting fissato per la fine del mese. Ieri i futures sui fed funds indicavano una possibilita’ del 34% di una riduzione dei tassi addirittura di 75 punti base.

Una nota positiva emerge in mattinata dal settore software attraverso l’annuncio dell’acquisto di Bea Systems (BEAS) da parte del colosso Oracle (ORCL) per un corrispettivo di $8.5 miliardi, pari ad un premium del 24%.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Health Care Facilities +9.0%, Leisure Products +5.5%, Specialty Stores +4.7%, Department Stores +4.4%, e Home Improvement Retail +4.3%. Tra i piu’ forti ribassi: Fertilizer & Agricultural Chemicals -8.30%, Construction & Engineering -6.3%, Coal & Consumable Fuels -6.0%, Semiconductors -5.9%, e Diversified Metals & Mining -5.8%.

Alle 12.15 E.T. il volume di scambio e’ di 740 milioni di pezzi al NYSE e 1.503 miliardi al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1427 a 1632 al Nyse e 1365 a 1492 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 5 a 171 al NYSE e 3 a 131 al Nasdaq.

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