WALL STREET TENTA L’ALLUNGO, POI SI SGONFIA

9 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Senza troppo clamore il mercato festeggia con una seduta positiva l’anniversario del rally partito dai livelli piu’ bassi di oltre 12 anni. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.11% a quota 10564.61, il Nasdaq lo 0.36% in area 2340.68, mentre l’S&P 500 lo 0.17% a 1140.44 punti.

Oggi compie infatti un anno la fase rialzista che ha visto i listini risalire dai minimi di 12 anni, ma la tendenza degli investitori e’ ultimamente quella di non prendere troppi rischi, o almeno non finche’ non arriveranno segnali piu’ consistenti di ripresa.

Dal 9 marzo dell’anno scorso l’S&P 500 ha guadagnato circa il 68%, il Dow il 59% e il Nasdaq oltre l’80%. Grazie ai guadagni odierni il paniere composito si trova ora sui livelli piu’ alti degli ultimi 18 mesi. Tra i settori le migliori performance degli ultimi 12 mesi le hanno messe a segno finanziari (+115%), societa’ di beni al consumo (+99%) e industriali (+94%).

Si sono messe in luce alcune societa’ ancora sostenute finanziariamente dal governo. Citigroup e’ balzata sulla speculazione che gli Stati Uniti potrebbero essere pronti a vendere la loro quota prima del previsto.

AIG e’ schizzata al rialzo di circa il 20%, spinta dall’ottimismo circondante le operazioni di cessione di miliardi di asset, che dovrebbero consentirle di restituire i soldi ricevuti in prestito dai contribuenti americani. Le due agenzie governative erogatrici di mutui Fannie Mae e Freddie hanno guadagnato almeno il 10%.

Quanto a Citi, ha messo a segno un progresso del 7% con il mercato che ha speculato che per le due societa’ i problemi siano ormai alle spalle. Una societa’ di ricerca, pur riconoscendo che la banca ha ancora molta strada da fare, ha precisato che e’ tornata a fare affari. Il benchmark settoriale ha guadagnato oltre mezzo punto percentuale.

Oltre alle banche si mettono in bella mostra le societa’ di carte di credito, trascinate al rialzo da Capital One Financial e Discover Financial Services. In controtendenza invece Alcoa e Merck.

Nonostante l’entusiasmo in avvio per la notizia della nascita di una joint venture con Sanofi Aventis per la produzione di medicinali per la cura degli animali, che dovrebbe diventare la leader del settore, il colosso farmaceutico ha pagato la debolezza generale che ha interessato il settore, che insieme paga i timori circa gli eventuali cambiamenti nella politica federale in materia di health-care.

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Cisco Systems cede terreno dopo aver annunciato il lancio di un router in grado di gestire il traffico Internet 12 volte piu’ velocemente dei sistemi attualmente in circolazione. La notizia ha spinto al rialzo i titoli delle societa’ tlc e delle produttrici di dispositivi per il Web.

Entrando nel tema caldo del debito dei Paesi zona euro, i cosiddetti PIIGS, gli analisti di Fitch hanno deciso di mantenere l’outlook negativo per il rating AA del Portogallo, dopo che il Paese lusitano ha annunciato un piano di risanamento del debito.

Il piano quadriennale della Gran Bretagna per ridurre il deficit e’ stato invece definito troppo lento dagli stessi analisti dell’agenzia di rating, anche se il profilo per un deterioramento del credito del Paese e’ stato definito tollerante.

In un incontro con il primo ministro greco Papandreou svoltosi a Washington, Obama ha detto di appoggiare le misure varate da Atene per superare la crisi del debito. Positiva anche la risposta alle iniziative europee per limitare le attivita’ speculative sui mercati, un tema caldo che sara’ tra quelli presenti nell’agenda del prossimo meeting del G-20.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono in rialzo. I futures con consegna aprile arretrano di 38 centesimi (-0.5%) attestandosi a quota $81.49 al barile. Sul valutario la moneta unica perde quota a $1.3597 (-0.26%). L’oro lascia sul campo $1.7 in area $1121.30 l’oncia. In progresso i Titoli di Stato, il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.7010% (-7 punti base).